Presentato al Tevere Remo il libro 'Diritto dello sport'

Opera a cura di Simone D'Ascola con prefazione del presidente del circolo Daniele Masala

(ANSA) - ROMA, 03 FEB - Presentato nella sede storica del Circolo Canottieri Tevere Remo il libro "Diritto dello sport". L'opera a cura di Simone D'Ascola (Pacini editore), di cui il presidente del circolo romano Daniele Masala ha scritto la prefazione. "Lo sport fa sempre più parte della nostra vita quotidiana. Il diritto sportivo ne è diventato parte integrante per tutti gli atleti, i dirigenti, le famiglie e le società sportive - ha detto Masala - questo lavoro è un approfondimento sul ruolo del diritto nel panorama sportivo contemporaneo: dalla governance delle organizzazioni sportive alla tutela dell'atleta, fino ai profili disciplinari, contrattuali e di responsabilità". Dopo i saluti di Alessandro Graziani, socio del Circolo, presidente dell'Ordine degli avvocati di Roma, sono intervenuti gli autori: Dino Buoncristiani, Elisabetta Catelani, Simone D'Ascola, Francesca Martines e Domenico Notaro. Relazioni di Masala, Ettore Battelli e Fabio Romei. Il volume è una trattazione completa e interdisciplinare dello sport, affrontandone i principali profili giuridici, economici, istituzionali e sociali alla luce dell'evoluzione normativa nazionale, europea e internazionale. L'opera si articola in quindici capitoli, in cui sono esaminati profili di diritto pubblico, dell'Unione europea, amministrativo, penale, tributario e del lavoro, nonché di economia dello sport. I primi quattro capitoli, di Francesca Martines ed Elisabetta Catelani, inquadrano il fenomeno sportivo sul piano sovranazionale e costituzionale: dal diritto internazionale e transnazionale applicabile allo sport, alla giurisprudenza della Corte di giustizia, fino alla recente revisione dell'art. 33 della Costituzione italiana che riconosce il valore educativo, sociale e di benessere dell'attività sportiva. Seguono gli approfondimenti sulla regolazione in ambito europeo, con ampi riferimenti alla giurisprudenza in materia di abuso di posizione dominante e autorizzazione delle competizioni. Seguono due capitoli di Nicola Giocoli, dedicati all'analisi economica degli sport di squadra, in cui si prendono in considerazione i modelli di mercato, leghe aperte e chiuse, fair play finanziario, bilanci e competitività. Ulteriori aspetti di carattere economico e contabile sono illustrati da Zeila Occhipinti, Roberto Verona e Gabriele Gia. Luisa Azzena si sofferma sui rapporti tra sport e diritto amministrativo, con particolare riferimento alla struttura dell'ordinamento sportivo italiano, alle funzioni del CONI e alla disciplina antidoping. Grande attenzione è rivolta al diritto del lavoro sportivo nel capitolo di Simone D'Ascola e Raffaele Galardi, che ricostruiscono la disciplina del lavoratore sportivo, le fasi del rapporto, le garanzie previdenziali e assistenziali e la contrattazione collettiva. I profili fiscali e tributari sono trattati da Giulia Boletto, in relazione agli enti sportivi e alla qualificazione reddituale delle prestazioni sportive. Il diritto penale dello sport è analizzato da Domenico Notaro, con attenzione ai reati di frode sportiva, esercizio abusivo del gioco, doping, lesioni, responsabilità degli organizzatori e sicurezza nelle manifestazioni. Dino Buoncristiani approfondisce il tema della giustizia sportiva. Gianluca Famiglietti esamina gli e-Sports, tra analogie e differenze con lo sport tradizionale, e si sofferma sulla relazione tra sport e Università, anche in chiave di inclusione e sostegno al doppio percorso carriera-agonismo. (ANSA).

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