Possidente lascia quasi tutti i suoi beni ai vicini, citati a giudizio

Processo a Siracusa dopo denuncia eredi, patrimonio di oltre 2 milioni

(ANSA) - SIRACUSA, 14 MAR - La Procura di Siracusa ha emesso un decreto di citazione a giudizio nei confronti di due vicini di casa di un anziano possidente, deceduto, che ha lasciato loro la quota più consistente dei suoi beni: immobili stimati in circa due milioni di euro oltre a denaro contante, conti correnti e titoli assicurativi. Il procedimento è stato avviato dopo la denuncia degli eredi dell'uomo, che era originario del Friuli Venezia Giulia e si era trasferito da anni a Lido di Noto. I due vicini, di 58 e 63 anni, riporta l'edizione di Siracusa del quotidiano La Sicilia, sono accusati di falsità materiale, sostituzione di persona e falsità in testamento olografo. Secondo l'accusa, il 28 maggio del 2023 avrebbero redatto un testamento facendolo apparire come se fosse stato sottoscritto dal defunto e in cui erano i destinatari della quota più consistente dell'asse ereditario. Inoltre, contesta la Procura di Siracusa, avrebbero costretto una terza persona a sottoscrivere, a nome del defunto, un contratto di assicurazione sulla vita indicando come unico erede uno dei due vicini di casa. Alla scomparsa della compagna, non avendo avuto figli, l'anziano possidente è rimasto solo e si faceva accudire dai vicini di casa. Alcuni suoi parenti, appreso del testamento a favore di tre persone estranee al loro nucleo familiare, hanno sporto denuncia facendo avviare le indagini. I due imputati compariranno davanti al giudice monocratico del tribunale all'udienza fissata per il 23 giugno prossimo. La posizione del terzo indagato è stata archiviata. I difensori dei due imputati, gli avvocati Antonino Campisi, Salvatrice Sarcià e Giuseppe Cultrera, contestano ogni accusa e sostengono la veridicità delle volontà testamentarie dell'anziano e della firma apposta sul documento olografo. I legali hanno anticipato che produrranno documenti e filmati che attesterebbero la costante vicinanza dei loro assistiti all'anziano. (ANSA).

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi