Porretta Soul Festival, abbiamo scelto di non chiedere il patrocinio Usa

Il direttore artistico, 'non è un rifiuto, ma una decisione personale'

(ANSA) - BOLOGNA, 11 LUG - "Si è parlato di un presunto 'rifiuto' del patrocinio del Consolato americano. In realtà c'è una sostanziale differenza tra rifiutare un patrocinio e decidere di non richiederlo. Quest'anno ho semplicemente scelto di non chiedere il patrocinio del Consolato degli Stati Uniti". Lo ha voluto chiarire Graziano Uliani, direttore artistico del Porretta Soul Festival, tornando sull'argomento. Il 7 luglio, a margine della presentazione della kermesse che dal 23 luglio porta nella località appenninica star internazionali, soprattutto statunitensi, aveva detto di non voler accettare il patrocinio a causa di Donald Trump e delle sue posizioni. "Vorrei chiarire - dice Uliani - un punto che in questi giorni è stato oggetto di interpretazioni non corrette". La scelta di non chiedere il patrocinio "è una decisione personale, presa in piena libertà, che riflette una mia convinzione: attenderò che alla guida degli Stati Uniti torni un Presidente che, a mio giudizio, dimostri maggiore rispetto per le regole della civile convivenza e dei rapporti tra i popoli. Non c'è stato alcun rifiuto da parte del Consolato, né alcuna polemica nei suoi confronti. Tutto qui. Il Porretta Soul Festival continuerà, come ha sempre fatto, a celebrare la grande musica americana e il profondo legame di amicizia che unisce Porretta e Memphis, un rapporto costruito in quasi quarant'anni di storia e che va ben oltre le vicende politiche del momento". (ANSA).

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