Pm, archiviare l'inchiesta sui morti di Covid al Trivulzio

(ANSA) - MILANO, 07 MAR - Gli esiti di una nuova perizia non hanno fatto cambiare idea alla Procura di Milano che ha chiesto nei giorni scorsi di nuovo l'archiviazione dell'indagine sul Pio Albergo Trivulzio, l'istituto milanese dedicato agli anziani dove, al pari di molte altre Rsa, durante la prima ondata di Covid morirono tantissime persone. Il pm Mauro Clerici, nei giorni scorsi, richiamandosi alla precedente proposta di archiviare il caso - per altro in linea con gli altri trattati dalla magistratura del capoluogo lombardo - ha ribadito la proposta di chiudere la vicenda scagionando l'ex dg Giuseppe Calicchio, accusato di omicidio ed epidemia colposi e violazione delle regole sulla sicurezza. I periti, nei nuovi accertamenti disposti dal gip e al centro di un incidente probatorio, hanno riscontrato tra il gennaio e il dicembre 2020 "un eccesso di mortalità nel Pat, pur risultando di entità inferiore rispetto alle stime Ats" ed hanno attribuito la causa dei decessi degli ospiti "alle complicanze dell'infezione nella misura del 20.41%". Inoltre, hanno evidenziato che la "carente fornitura dei dispositivi per la corretta adozione delle misure" di prevenzione e di "isolamento, e la mancanza di personale" erano "criticità, almeno nella prima parte della pandemia, presenti in gran parte delle strutture sanitarie" italiane. In questo scenario hanno quindi negato "qualsiasi responsabilità alla dirigenza" sebbene i problemi organizzativi gestionali e le "tardiva applicazione delle procedure" di protezione "attuate, hanno potuto incidere sulla propagazione del virus" Quindi il pm ha ritenuto che tali "sviluppi istruttori acquisiti (...) non siano comunque idonei a sostenere un'ipotesi accusa in giudizio" per "insuperabili" carenze probatorie "sotto il profilo sia soggettivo che oggettivo". E questo in quanto, per esempio, non si è riusciti ancora a tracciare né "il momento di ingresso" né "la diffusione del virus nei vari reparti" del Pat così come "non risultano indicate quali specifiche misure avrebbero dovuto e potuto essere adottate" . Ora la parola passa al giudice. (ANSA).
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