Picchia e costringe a prostituirsi la moglie incinta, arrestato a Padova

(ANSA) - PADOVA, 18 LUG - La Polizia di Padova ha arrestato un cittadino romeno di 26 anni accusato di violenze fisiche e psicologiche nei confronti della moglie 20enne, al quinto mese di gravidanza, che sarebbe stata costretta a prostituirsi, privata del cellulare e della possibilità di comunicare con l'esterno. Giovedì scorso, dopo le ennesime violenze, la donna aveva chiesto aiuto e trovato rifugio all'interno di un bar cittadino, chiedendo al titolare di contattare la questura e raccontando che il marito l'aveva picchiata e voleva ucciderla. Immediato l'intervento delle volanti e della Squadra mobile, con i poliziotti che hanno soccorso la donna e individuato l'uomo che da alcuni giorni si era trasferito in una struttura ricettiva nel quartiere "Sacro Cuore". Nell'ultimo episodio la donna era stata costretta a inginocchiarsi a terra e bloccata come "punizione", ed era riuscita a scappare e chiedere aiuto solo perché il marito si era addormentato. Gli agenti hanno accertato che l'uomo malmenava da tempo la moglie nonostante fosse incinta, costringendola anche a prostituirsi. Se la moglie si opponeva, o se guadagnava poco, il marito la picchiava selvaggiamente, impedendole anche di ricorrere alle cure mediche. Attivata la procedura del "Codice rosso", il 26enne è stato tratto in arresto in flagranza differita per maltrattamenti in famiglia e segnalato per sfruttamento della prostituzione. E' emerso inoltre che era stato già indagato dalla squadra mobile quando aveva appena compiuto 18 anni, sempre per il reato di sfruttamento della prostituzione ai danni di un'altra donna rumena. Al termine degli accertamenti di rito è stato condotto alla casa circondariale di Padova, a disposizione della procura della Repubblica. Il questore Marco Odorisio ha attivato l'ufficio immigrazione ai fini dell'avvio della procedura di allontanamento del cittadino comunitario. (ANSA).
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