Perquisizioni Digos Padova in vista del corteo studentesco, 14 provvedimenti

Sospetti per azioni violente con disordini nella città euganea

(ANSA) - VENEZIA, 15 OTT - La Digos della questura di Padova ha eseguito stamani otto perquisizioni delegate dalla Procura per istigazione a delinquere. Infatti, alla vigilia della mobilitazione studentesca con corteo prevista per domani, gli investigatori ritengono che si stavano pianificando azioni violente, istigando ad incendiare cassonetti, indossare passamontagna, vestirsi di nero e travisati, portare una pistola, petardi, fumogeni ed attaccare la questura e saccheggiare un negozio nel centro storico. In vista della mobilitazione studentesca a carattere nazionale, la Digos ha svolto indagini a carattere preventivo sulla manifestazione che prevede un corteo lungo le vie del centro cittadino. E' emersa la creazione di un gruppo "whatsapp" da parte di alcuni ragazzi e studenti che, nel giro di poco tempo, ha raggiunto il numero massimo di partecipanti pari a 1.025 che ha poi portato alla creazione di una "community" denominata "16/10". All'interno delle chat, da parte di diversi partecipanti, si è manifestata l'intenzione di attuare, nel corso del corteo, azioni violente e disordini con l'invito ai partecipanti alla chat a portare petardi e fumogeni, portare accendini per incendiare cassonetti o quant'altro, indossare passamontagna fino addirittura a portare una pistola. Nel corso delle perquisizioni è stato accertato come i numeri di telefono dei cellulari usati per istigare sulla chat alla violenza, con le sim intestate a familiari adulti, fossero in realtà in uso ed utilizzati da minorenni, studenti di età compresa tra i 15 ed i 17 anni, con i poliziotti della Digos che hanno proceduto al sequestro degli apparecchi telefonici, ed anche al rinvenimento e sequestro di un passamontagna ed una bomboletta spray urticante. Il questore Marco Odorisio ha attivato la Divisione Polizia Anticrimine ed ha disposto misure di prevenzione personali del Dacur, Daspo, avviso orale e diffide, nei confronti di 14 ragazzi, a vario titolo partecipanti alla "community", tra gli otto segnalati ed altri sei convocati in questura con i genitori. (ANSA).

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi