Per giudice Genova carta d'identità senza microchip non è falsa se dati corrispondono

- GENOVA, 30 APR - La carta di identità elettronica senza il microchip non è falsa se i dati corrispondono. E' quanto afferma il tribunale del Riesame di Genova che ha disposto la restituzione del documento a uno straniero a cui era stato sequestrato. Secondo i giudici l'assenza del microchip non basta da sola a dire che quel documento è falso o alterato, se i dati anagrafici riportati sulla tessera sono quelli dell'intestatario e corrispondono a quelli riportati dall'ufficio dell'anagrafe che ha rilasciato il documento. Per il Riesame solo qualora venisse trovato un documento falsificato utilizzando proprio quel microchip sarebbero necessari accertamenti per individuare l'autore del reato e l'eventuale concorso del proprietario. L'uomo, un cittadino straniero, si era presentato in caserma per una vicenda personale e si era trovato accusato di falso perché aveva consegnato ai carabinieri il documento risultato senza microchip. Il suo legale, l'avvocato Andrea Tonnarelli, aveva presentato ricorso sostenendo che il documento era semplicemente deteriorato e il microchip si era staccato. Di parere opposto il procuratore aggiunto Federico Manotti che ha presentato ricorso in Cassazione ravvisando il 'fumus' del reato. Nel capoluogo ligure negli ultimi mesi le forze dell'ordine hanno sequestrato decine di carte di identità elettroniche perché prive del microchip contactless che contiene i dati del proprietario, compresi quelli biometrici. Il documento può essere utilizzato per accedere allo Spid ma anche per svariate operazioni come aprire conti correnti o sottoscrivere contratti. Quello dell'asportazione dei microchip è un fenomeno in crescita in tutta Italia. Scondo gli inquirenti, rappresenta una nuova frontiera dei cybertruffatori e difficilmente, può essere compiuto senza la consapevolezza del proprietario.
Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi








