Passi avanti per Trepy, uscita da Terapia intensiva più vicina

Medici ottimisti, il giocatore ha già parlato con Pisacane e Muzzi

(ANSA) - SASSARI, 19 AGO - Yael Trepy, respira da solo senza l'aiuto dei macchinari. E' cosciente, non ha subito danni neurologici e presto potrebbe lasciare il reparto di terapia intensiva dell'ospedale Santissima Annunziata di Sassari per iniziare la terapia riabilitativa e iniziare a pensare al ritorno in campo. Il calciatore francese del Cagliari è in netto miglioramento dopo due giorni in coma farmacologico, indotto dai medici dopo il principio di annegamento che, domenica sera nella piscina di una villa in Costa Smeralda, ha messo a serio rischio la vita del giovane attaccante. Il giocatore, è stato spiegato questo pomeriggio durante una conferenza convocata dall'Aou di Sassari, cui ha preso parte anche il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, e l'allenatore, Fabio Pisacane, pur essendo fuori pericolo rimarrà ancora sotto monitoraggio nel reparto di Terapia intensiva. A fare il punto della situazione sono stati il dg della Aou, Serafinangelo Ponti, e la direttrice della Terapia intensiva emergenza urgenza dell'ospedale Santissima Annunziata, Stefania Milia: "L'intervento di Areus in pochi minuti è stato decisivo, la vicinanza della base di Olbia ha permesso di soccorrere in fretta Yael Trepy. L'equipe di soccorso ha provveduto all'intubazione, il quadro era sicuramente critico per una grave situazione respiratoria a causa della copiosa presenza di acqua. Non abbiamo rilevato alcuna altra sostanza, questo va ribadito", hanno spiegato. "Le condizioni sono progressivamente migliorate e sono diventate repentinamente soddisfacenti. Abbiamo potuto svegliarlo e rilevare assenza di criticità neurologiche, Yael respira bene, per ora va monitorato e progressivamente potremo costruire un percorso che gradualmente lo porterà fuori dalla terapia intensiva". Parole di sollievo anche da Giulini: "In questo momento Yael è con mister Pisacane, con Roberto Muzzi e il direttore Pietro Accardi. Era importante che Yael vedesse prima di tutto Pisacane e Muzzi perché in questi anni lo hanno cresciuto sotto tutti i punti di vista. Erano molto scossi, davvero, quasi quanto la mamma con cui sono sempre stato in contatto. Spero di vederlo tra un po' se sarà possibile". (ANSA).

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi