Papa Leone oggi al Quarticciolo, periferia difficile della Capitale

Il Parroco,'tanti vivono ai margini della legalità, incombono droga e prostituzione'

(ANSA) - CITTÀ DEL VATICANO, 01 MAR - Leone XIV sarà il terzo Pontefice a visitare oggi la parrocchia dell'Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo, nella periferia di Roma, al Quarticciolo, dopo Papa Giovanni XXIII, che vi si recò il 3 marzo 1963, e san Giovanni Paolo II che fu accolto qui il 3 febbraio 1980. Quella al Quarticciolo è la terza delle cinque comunità della sua diocesi che il Papa sta incontrando in vista della Pasqua. La parrocchia, costruita nel 1954, serve circa 10 mila fedeli. La maggior parte di loro vive nei 'lotti': serpentoni di palazzi, privi di ogni abbellimento estetico, per lo più senza balcone, costruiti tra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40, come insediamenti residenziali destinati a famiglie operaie, su progetto dell'Istituto Fascista Autonomo Case Popolari. "Il 99% degli edifici del quartiere sono di edilizia popolare e ora appartengono all'Ater, Aziende Territoriali Edilizia Residenziale", spiega il parroco padre Daniele Canali a colloquio con i media vaticani. "Il 90% delle famiglie che abita qui vive del proprio lavoro. Poi ci sono tanti pensionati ed anziani, ed infine famiglie che, diciamo così, vivono di espedienti, ai margini della legalità". "In questi anni - racconta - sono stato diretto spettatore del progressivo decadimento di questo quartiere, per tanto tempo abbandonato dalle istituzioni. Nel 2014, quando arrivai come viceparroco, si vedevano già le prime avvisaglie di ciò che poi, con la pandemia di Covid-19, sono diventati segnali macroscopici di declino: negozi che hanno chiuso, famiglie che hanno lasciato il quartiere e che non sono state sostituite da altre più giovani. Persino la piscina 'Azzurra 7', che portava nel quartiere gente nuova, 'da fuori', è chiusa e abbandonata da anni. La prostituzione - continua - dilaga lungo viale Palmiro Togliatti, mentre all'interno del quartiere è molto attiva una rete di spacciatori locali di droga. Alcune persone della parrocchia sono state aggredite, e io stesso sono stato aggredito due volte. Dobbiamo tenere le porte della parrocchia ben chiuse per paura dei furti ed è capitato che le nostre processioni lungo le strade del quartiere siano state bersaglio di sputi". Proprio mercoledì scorso, 25 febbraio, i Carabinieri hanno arrestato nel quartiere, grazie ad un'operazione a tenaglia che ha bloccato possibili vie di fuga, undici persone in flagranza di reato, denunciato una dodicesima, sequestrato oltre 320 dosi di stupefacenti e circa 2.500 euro in contanti, ritenuti incasso della vendita. Il parroco parla quindi delle tante attività promosse dalla parrocchia come "le "Famiglie in cammino"; due Comunità neocatecumenali; la Comunità di Cristo Risorto; il gruppo Thalita Kum, che riunisce persone vedove e coniugi di coppie separate; cinque gruppi chiamati 'Magis', dal latino 'di più', dove confluiscono i ragazzi che hanno ricevuto il sacramento della Confermazione. C'è un teatro parrocchiale con una scuola teatrale, frequentata da venti bambini, e perfino una sala prove per band musicali". (ANSA).

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