Ong, '927 incriminati per istigazione all'odio dal 2017 in Venezuela'

Attivisti e oppositori chiedono l'abrogazione della legge voluta da Maduro

(ANSA) - CARACAS, 01 OTT - Dal 2017, almeno 927 persone in Venezuela sono state incriminate per "istigazione all'odio". Secondo Foro Penal, sei degli accusati sono ancora in stato di detenzione, mentre 638 sono soggetti a misure restrittive della libertà. Il vicepresidente dell'ong, Gonzalo Himiob, ha osservato che tale reato compare spesso accanto alle accuse di terrorismo e associazione a delinquere. La 'Legge costituzionale contro l'odio, per la convivenza pacifica e la tolleranza', fortemente voluta da Nicolás Maduro nel 2017, prevede pene detentive da 10 a 20 anni per chi "fomenta, promuove o istiga all'odio, alla discriminazione o alla violenza", oltre ad altre sanzioni. Organizzazioni sociali e gruppi di opposizione hanno criticato il provvedimento, definendolo parte dell'apparato giuridico utilizzato contro giornalisti, difensori dei diritti umani e critici del governo. Martedì, la presidente ad interim Delcy Rodríguez ha chiesto al Parlamento a guida chavista di riformare la normativa al fine di promuovere la depenalizzazione di alcune fattispecie di reato, riconoscendo che è stata "purtroppo applicata in modo errato" e che si è verificato un "uso abusivo" delle sue disposizioni. (ANSA).

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi