Omicidio del pizzaiolo, l'indagato 'non mi faccio processare dallo Stato'

(ANSA) - REGGIO EMILIA, 02 LUG - "Non ha detto nemmeno il suo nome in aula. Non intende farsi processare dallo Stato e di fatto rifiuta di difendersi". Sono le parole di Alessandra Bonini, avvocato difensore di Andrea Pellati, accusato dell'omicidio del pizzaiolo Raffaele Stipa, lunedì sera a Reggio Emilia. Il presunto killer è comparso in tribunale, avvalendosi di fatto della facoltà di non rispondere davanti al gip Francesco Panchieri che si è riservato la decisione sulla custodia cautelare in carcere, richiesta dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani. "Convaliderà l'arresto e accoglierà la misura", dice la legale senza alcun dubbio. La descrizione di Bonini conferma il profilo di Pellati come una persona con problemi psichiatrici, che rifiuta lo status quo e propenso a credere ai complotti. "Sono parole deliranti, non vuole parlare nemmeno con me. C'è un blocco totale. Ho avuto una conversazione di un minuto, non intende parlare di lui. Il suo atteggiamento? Ostile, le guardie mi hanno detto che bisogna stare attenti, però in cella è controllato e non si è mostrato aggressivo. Non è una persona con cui, al momento, si può avere una conversazione". "Mi risulta sia stato seguito fino ad aprile di quest'anno. Poi da uno psichiatra privato, ma nulla poteva lasciar presagire quello che ha fatto. Assumeva i farmaci prescritti, ma mi riservo di leggere la documentazione di cura acquisita dal pm", aggiunge. La procura intanto ha conferito l'incarico per l'autopsia. Mentre la difesa "cercherà di concentrarsi sulla perizia psichiatrica che chiederemo quando si potrà, è l'unico elemento che si può valutare al momento", dice Bonini che infine conclude: "Non abbandonerò la difesa essendo d'ufficio a meno che lui non scelga un difensore di fiducia". (ANSA).
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