Omicidio a Taranto, vescovo 'condannare ogni forma di violenza'

'Non possiamo più aspettare: la missione educativa è una priorità assoluta'

(ANSA) - TARANTO, 17 MAG - "Non possiamo tacere di fronte alla morte di Bakari Sako". Lo ha detto l'arcivescovo di Taranto, Ciro Miniero, nell'omelia pronunciata durante la Festa dei Popoli celebrata nella parrocchia Madonna delle Grazie. Un riferimento diretto all'omicidio del 35enne bracciante maliano ucciso nei giorni scorsi da un gruppo di giovani nella città vecchia, episodio che ha profondamente scosso la comunità tarantina. Nel corso della celebrazione per la solennità dell'Ascensione, Miniero ha invitato la città "a fissare lo sguardo in alto" e a ripartire dal Vangelo, ricordando che "Gesù ha condiviso tutto con noi, eccetto il peccato", facendosi vicino "ai poveri, agli indifesi, ai pagani". Richiamando il passo evangelico "ero forestiero", l'arcivescovo ha sottolineato che "il volto di Cristo è quello di ogni uomo e di ogni donna di oggi". "La morte di Bakari Sako - ha aggiunto - deve essere il motivo più vero del nostro sconcerto e della nostra condanna di ogni forma di violenza, di esclusione, di cattiveria". Parole dure anche verso l'indifferenza: "Se un cristiano si dovesse girare dall'altra parte, non apparterrebbe veramente a Cristo". Infine l'appello alla città e alle istituzioni: "Non possiamo più aspettare: la missione educativa è una priorità assoluta". Miniero ha quindi invitato ad "aprirsi all'accoglienza e al dialogo", affinché Taranto continui a essere "comunità ospitale e generosa". (ANSA).

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