Oltre 200 manifestanti a Udine contro indifferenza per morte Fakir

Presidio promosso da Donne in Nero, Open Sinistra Fvg, Possibile e Anpi

(ANSA) - TRIESTE, 22 LUG - Oltre duecento persone, secondo gli organizzatori, hanno partecipato oggi al presidio davanti alla Prefettura di Udine, in via Pracchiuso, promosso da Donne in Nero, Open Sinistra FVG, Possibile e Anpi, in seguito alla morte di Abderrahim Fakir a Bologna, per esprimere solidarietà ai più deboli e denunciare la violenza e l'indifferenza delle istituzioni. Uno striscione recitava: "Lo Stato uccide, Fakir è stato ucciso dalla polizia e dalla politica razzista e fascista di questo governo". Esposti anche cartelli e alcune bandiere palestinesi; scanditi slogan contro la violenza e a sostegno degli ultimi. "Quanto sta accadendo con i decreti sicurezza pone una questione democratica - ha affermato Antonella Lestani, dell'Anpi di Udine - Chiediamo che la magistratura approfondisca i fatti: alla marginalità sociale non si può rispondere solo con misure securitarie, anziché investire in welfare e scuola". "Ci opponiamo a un modello sociale polarizzato, che accresce la marginalizzazione, i pregiudizi e le discriminazioni verso migranti e richiedenti asilo - ha detto Annalisa Comuzzi, delle Donne in Nero - È grave che dalle istituzioni arrivino messaggi di disconoscimento delle persone più fragili". Sono intervenuti anche Anna Manfredi di Rifondazione Comunista ed Emanuel Oian di Alleanza Verdi Sinistra; sono stati letti messaggi di Andrea Di Lenardo, capogruppo Avs in Consiglio comunale, e del consigliere regionale Furio Honsell. Di Lenardo ha chiesto i numeri identificativi sulle divise e "verità e giustizia". La manifestazione, presidiata dalle forze dell'ordine, si è svolta pacificamente e senza disordini. (ANSA).

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