Nordio e pg Torino, estradizione per uomo accusato di uxoricidio in Usa

(ANSA) - TORINO, 07 LUG - Il ministro Nordio e la procura generale di Torino sono favorevoli all'estrazione negli Stati Uniti di Lee Mongerson Gilley, il 39enne fuggito dal Texas, dove è sospettato dell'omicidio della moglie, e fermato nel maggio scorso al suo ingresso in Italia. Lo riporta La Stampa. Dopo avere ricevuto la richiesta di estradizione degli Usa, il ministro ha inoltrato gli atti alla procura generale di Torino, che ha chiesto alla corte d'appello sentenza di accoglimento. La decisione spetta ai giudici. "Nel caso in esame - scrive la pg Marina Nuccio - l'ufficio del procuratore distrettuale del Texas ha assicurato che non è stata richiesta la pena di morte e che, in caso di condanna, Gilley sarebbe condannato solamente alla pena dell'ergastolo, senza possibilità di libertà condizionale". Nella nota inviata alla procura generale, Nordio ribadisce: "Dalla documentazione trasmessa risulta che nel caso in esame l'ufficio del procuratore distrettuale della contea di Harris non ha richiesto la pena di morte". Nei giorni scorsi Janna Oswald, pm della procura distrettuale della contea di Harris, ha scritto: "L'ufficio del procuratore distrettuale della contea di Harris non ha richiesto la pena di morte. Pertanto, se Gilley venisse condannato per tale reato, la pena consisterà in una condanna automatica all'ergastolo senza possibilità di libertà condizionale". Il texano, trasferito dal carcere di Torino a quello di Ivrea, teme comunque la pena capitale negli Usa. "Le rassicurazioni degli Usa sono ambigue - dichiara la sua avvocata, Monica Grosso - mentre l'ufficio del procuratore distrettuale dichiara che Gilley non verrà giustiziato, la stessa pm titolare del caso scrive al mio collega negli Usa che non sottoscriverà alcuna dichiarazione di rinuncia alla pena di morte". (ANSA).
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