Morto il 'telefinanziere' Giorgio Mendella, una vita tra finanza, tv e calcio

(ANSA) - VIAREGGIO (LUCCA), 20 FEB - E' morto all'età di 73 anni l'ex telefinanziere e patron del Viareggio calcio Giorgio Mendella in seguito alle complicazioni di un intervento chirurgico. Mendella è deceduto a Sanremo. Originario di Monza, era viareggino d'adozione. Giorgio Mendella, per tre indimenticabili stagioni - dal 1988-1989 al 1990-91 - è stato 'proprietario' del Viareggio Calcio tramite il gruppo Intermercato. Ma celebri sono state le sue televendite - prodotti finanziari, immobili, perfino case turistiche in Romania - per un'ascesa che lo contraddistinse dal 1980 al 1990 quando Mendella mette in piedi la holding Intermercato che controlla, fra le tante società, l'emittente televisiva Retemia, Primomercato, Capitalfinanziaria, Domovideo, Finversilia, Publimercato '90, Interco e il Viareggio calcio, con un giro d'affari ipotizzato di 250 miliardi delle vecchie lire. Fulcro del suo 'impero' è Retemia con sede a Lucca. Mendella parla per ore dal piccolo schermo, convincendo migliaia di telespettatori a investire i risparmi in mutui o azioni e promettendo interessi mensili 'super' dal 25 al 29% all'anno. Miraggi che l'estate del 1990 la Consob sospende decretando di cessare la vendita delle azioni Intermercato per violazione della legge sulla ''sollecitazione del pubblico risparmio''. E' l'inizio di lunghe vicende giudiziarie. Mendella viene condannato a 9 anni per bancarotta dai tribunali di Lucca e Milano, poi anche in appello pur con riduzione di pena. La sua corsa finì. Al Viareggio calcio dette tre stagioni indimenticabili, la terza condizionata dall'inchiesta che fece traballare le aziende a lui riconducibili. Il direttore sportivo Oreste Cinquini, con allenatore Enzo Riccomini, medico sociale Guido Giulio Giannecchini, massaggiatore Luciano Dati, avevano a disposizione giocatori come Luciano Spalletti, Poerpaolo Bisoli, Andrea Mangoni, Massimo Gargani, Paolo Valori, Dodo Sormani, Carillo, Calonaci. Nel 2009 ricompare il suo nome: lanciò un decoder che - lo diceva lui - avrebbe personalizzato in pubblicità locale quella passata sui canali nazionali della tv, facendo guadagnare i telespettatori a casa. (ANSA).
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