Molestata su bus e aggredita, salvata da una passante

A Bergamo, arrestato l'aggressore processato poco prima

(ANSA) - BERGAMO, 30 NOV - Un bengalese di 27 anni è stato arrestato da una volante della questura di Bergamo con l'accusa di aver molestato e picchiato una ragazza sua connazionale (ma i due non si erano mai visti in precedenza) mentre erano sull'autobus. A salvarla un passante e il suo fidanzato, che nel frattempo l'aveva raggiunta. L'episodio alle 16 di venerdì in via San Lazzaro a Bergamo: la giovane, 23 anni, era stata poco prima avvicinata dal connazionale su un bus di linea. Lì la giovane aveva evitato un approccio del ventisettenne che, sceso alla sua stessa fermata, l'ha spintonata e trascinata in un portone dove la giovane è stata sbattuta contro il muro, picchiata con pugni alla testa e graffi al viso. La prima ad intervenire è stata una passante attirata dalle grida. Poco dopo arriva anche il fidanzato della giovane, che l'aveva localizzata sul cellulare dopo che lei stessa gli aveva chiesto aiuto quando ancora era sul bus, inviandogli anche le foto dell'uomo molesto. Il ventisettenne è stato fermato dalla polizia ed è di nuovo finito a processo. Di nuovo perché due ore prima era già stato processato per il furto di 12 bottiglie di alcolici, due giubbotti e tre zaini alla Lidl (il giudice aveva disposto l'obbligo di firma). Violenza privata e lesioni aggravate sono invece le accuse per le quali ha dovuto di nuovo rispondere davanti al giudice (è stato anche denunciato per minacce, percosse e molestie). In tribunale ha negato, sostenendo che sarebbe stata la ragazza ad aggredirlo. Già a settembre era stato arrestato per rapina impropria a Desenzano del Garda e ad agosto per rapina e resistenza a Venezia. Cancellato dalla lista dei residenti a Bergamo, è in possesso di un permesso di soggiorno per lavoro. Il giudice Albergo Longobardi ha disposto il carcere, parlando di "fatti gravi e brutale violenza": il 14 gennaio la nuova udienza. (ANSA).

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