Migrazione e memoria, applausi per Ceniza en la boca di Diego Luna

(ANSA) - CANNES, 13 MAG - 25 anni dopo Y tu mama tambien, il film che li ha rivelati, riunione di culto con applausi al Festival di Cannes con il grande regista Alfonso Cuaron venuto a sostenere la prima mondiale di Ceneri (Ceniza en la boca) di Diego Luna, prodotta da Gael Garcia Bernal. Luna e Bernal, talenti messicani, spiccarono il volo proprio con quel film del 2001. Stretti in un'amicizia che si rinnova continuamente i due, 46 il primo, 47 il secondo, sono affermati attori e registi internazionali. La sala Bunuel sold out ha applaudito alla fine della proiezione Ceneri, scritto in collaborazione con Abia Castillo e Diego Rabasa, e basato sull'omonimo romanzo di Brenda Navarro. Coproduzione messicano-spagnola, con Anna Díaz e Adriana Paz protagonisti è al festival tra le proiezioni speciali. Ceniza en la boca è un ritratto drammatico di una giovane che il regista segue da quando a 14 anni con il fratellino Diego viene abbandonata dalla madre che si trasferisce in Spagna, fin quando dopo vari passaggi torna in Messico con l'urna cineraria del fratello suicida per poi rientrare in Spagna riconciliandosi finalmente con la madre e comprendendo quella scelta che ne aveva traumatizzato l'infanzia. In questo affresco di disgregazione familiare si intrecciano con potenza il tema della migrazione, dei lavori umilissimi per i quali vengono impiegati gli immigrati, della violenza della vita messicana, del corpo militare in prima linea e sotto assedio. Ma soprattutto è la storia della crescita di una ragazzina che porta su di se fatica e ruoli non suoi e dell'amore indissolubile per il fratellino, fino a desiderare di mangiare le sue ceneri. "E' stata una grande esperienza di libertà girare questo film - ha detto commosso Luna - e spero che provochi nello spettatore attraverso questa storia una riflessione su chi siamo e cosa lasciamo ai nostri cari". (ANSA).
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