Mia, l'audiovisivo vale 17 miliardi circa, cresce ma rallenta

Traina l'online video, si impone il fenomeno dei microdramas

(ANSA) - ROMA, 21 OTT - L'audiovisivo continua a crescere in Italia ma la corsa è frenata anche dalle incertezze sul sistema di sostegno pubblico, dai volumi delle risorse ai criteri di accesso, alle tempistiche delle procedure. Nel 2025, emerge dall'8° Rapporto sulla produzione audiovisiva nazionale di Apa, il settore audiovisivo ha attratto 16,8 miliardi di euro, registrando un +3,1% rispetto all'anno precedente ma in calo rispetto al trend del 2024 (+9% sul 2023). E il 2026 è destinato a chiudersi con risultati del tutto simili. A trainare è l'online video (+15% le offerte gratuite, +10,3% quelle a pagamento). Cresce anche il dato relativo all'occupazione: la filiera continua a generare lavoro con 128.336 persone coinvolte nelle attività audiovisive nel 2026, il 3,3% in più rispetto al 2024. Questo, a fronte della prima flessione negli investimenti avvenuta dal 2018: nel 2025, infatti, la destinazione di fondi nella produzione audiovisiva per cinema, TV e VoD cala a 2 miliardi di euro (-7,4% sull'anno precedente). Nel rapporto Apa - che riunisce le ricerche di CeRTA-Università Cattolica, eMedia, Fondazione Symbola e OpenEconomics - è stata poi evidenziata la radicale evoluzione del settore che vede la progressiva riduzione delle quote di mercato della TV lineare (gratuita e a pagamento) a fronte di una continua crescita delle Global Platform: il comparto Video online valeva il 21% nel 2020 mentre ora raggiunge il 43% e nel breve-medio periodo supererà in valore la tv lineare. Il Rapporto mostra come la fiction italiana si confermi capace di raggiungere pubblici vasti e diversificati: sul lineare Sandokan (Lux Vide) e La preside (BiBiFilm) superano i 4,6 milioni di spettatori medi, mentre nel digitale Mare Fuori (Picomedia) supera i 2,1 miliardi di minuti visti e Il paradiso delle signore arriva a 2 miliardi (Aurora tv); su Netflix Il Mostro (The Apartment) raggiunge 9,7 milioni di visualizzazioni globali nella prima settimana. Dal punto di vista dei format, il Rapporto Apa esamina poi per la prima volta il fenomeno dei "Microdramas", la nuova frontiera dell'intrattenimento in formato verticale che incrocia le modalità contemporanee di consumo dei contenuti tramite smartphone: in pochissimo tempo ha raggiunto un mercato globale che vale 14 miliardi. Il rapporto ha infatti evidenziato come in Italia ReelShort, DramaBox, NetShort e DramaWave siano già tra le prime quindici app di intrattenimento per spesa degli utenti. Da sottolineare che c'è già una prima produzione originale italiana: si tratta di 'Tutto in una notte' (Fascino PGT), 54 episodi distribuiti tra WittyTV e social. (ANSA).

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