Marco Mengoni, il 9 ottobre esce il singolo Giornate perse

(ANSA) - ROMA, 05 OTT - Il 9 ottobre esce Giornate perse (Epic Records Italy / Sony Music Italy), il primo singolo del nuovo progetto discografico di Marco Mengoni, disponibile sulle piattaforme digitali e in rotazione radiofonica. Un brano che nasce tra attese, silenzi e pensieri che si affollano, momenti in cui il tempo sembra fermarsi mentre tutto intorno continua a correre. Giornate perse racconta del silenzio che lascia spazio a pensieri che si accavallano, ricordi e domande. È l'attesa del cambiamento, dopo un periodo complesso. Un brano che nasce anche dalla consapevolezza che la propria voce deve essere usata con onestà e come mezzo di comunicazione senza subire influenze o costrizioni dal mondo esterno, senza farsi dettare cosa sia giusto e cosa sbagliato. Fragilità e consapevolezza convivono così in un brano dal pop sofisticato, caratterizzato da una scrittura intima che fa dialogare Marco con sé stesso e attraversato dalla sensibilità della tradizione cantautorale italiana, con particolare riferimento a Lucio Dalla, da sempre un punto di riferimento per Mengoni; un omaggio al cantautore bolognese, alla sua scrittura e al suo mondo. Giornate perse è scritta da Marco Mengoni e Jacopo Ettorre, con la composizione di Giovanni Pallotti, Vanegas ed Edwyn Roberts, prodotta da Giovanni Pallotti e Marco Mengoni e co-prodotta da Vanegas. Sul piano sonoro, il brano nasce dall'incontro di una dimensione acustica, costruita con strumenti suonati dal vivo, e una produzione che restituisce un suono contemporaneo. Una scelta che anticipa anche la direzione musicale delle 26 serate di Marco Mengoni Allo Sbagliato (dal 5 novembre al 19 dicembre a Milano), dove l'artista porterà in scena uno show unico, che affonda le radici nel soul e nel blues, interamente suonato dal vivo, senza sequenze, click o altre componenti digitali. Tutto per annullare qualsiasi barriera con il pubblico, posizionato attorno all'area di esibizione, senza palchi, transenne o altro a dividerlo da Mengoni e dagli 11 elementi che lo accompagnano; senza una scaletta precisa, ma tanta improvvisazione e tanto "vivere il momento", comunicando attraverso la musica stati d'animo e sensazioni nell'istante in cui vengono vissute. (ANSA).
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