Maltempo: viola divieto e con auto precipita in voragine nel Messinese

Soccorso e ricoverato. Protezione civile Sicilia: 'sindaco lo denunci'

(ANSA) - MESSINA, 20 GEN - Un'auto è caduta nella voragine che si è aperta nella carreggiata, nel tratto del lungomare di Santa Teresa di Riva, nella zona di Barracca. Al volante c'era un anziano residente a Savoca che, dopo l'incidente, è riuscito a chiamare il numero di emergenza 112 per chiedere aiuto. L'uomo aveva imboccato la strada del lungomare che era stata interdetta al traffico anche per l'apertura della voragine con il cedimento dell'asfalto a causa del maltempo. Sul posto sono intervenuti polizia locale, vigili del fuoco e i volontari della Croce rossa di Roccalumera, che sono stati i primi ad arrivare e sono riusciti a estrarre l'automobilista dall'abitacolo, riportandolo in strada. L'uomo presenta diverse ferite agli arti inferiori ed è stato affidato al personale del 118 ed è stato quindi trasferito all'ospedale di Taormina. Sull'accaduto è intervenuto anche il capo dipartimento della Protezione civile della Regione Siciliana, Salvo Cocina: "non ci è scappato il morto! Ecco le conseguenze, per fortuna non mortali, di un comportamento personale imprudente!", ha postato su Facebook, invitando il sindaco a "denunciare la persona per le violazioni commesse". "Un anziano alla guida di un'autovettura - ha ricostruito - ha violato i divieti di transito imposti correttamente dal Sindaco percorrendo il lungomare di Santa Teresa di Riva, esposto alle forti mareggiate e già gravemente danneggiato anche lo scorso anno. A causa della furia del mare, si è aperta una voragine, sotto l'asfalto, che con il peso dell'auto si è aperta e ha inghiottito l'auto, mettendo seriamente a rischio l'incolumità del conducente". "Ancora una volta - ha ribadito Cocina - raccomando alla popolazione la massima precauzione e il rispetto rigoroso delle ordinanze e dei divieti, che vengono adottati esclusivamente per tutelare la sicurezza delle persone. Non è possibile mettere a rischio un vita umana e anche i soccorritori per leggerezza o disattenzione personale. Invito i sindaci e tutti noi a una attività di comunicazione ancora più stringente". (ANSA).

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