Maldive: marito Montefalcone, 'non credo mia figlia non fosse autorizzata'

Sommacal, 'mia moglie preparatissima, mi interessa solo riportare Monica e Giorgia a casa'

- GENOVA, 18 MAG - "Non credo assolutamente" che non ci fossero le autorizzazioni anche "per mia figlia. Non credo a tutto questo", tanto "poi domani diranno c'erano le autorizzazioni per due e non per tre". Così Carlo Sommacal, marito della docente Monica Montefalcone morta alle Maldive insieme alla figlia Giorgia e ad altre tre persone durante una immersione. Nel frattempo sono stati avvistati i corpi. "Me lo hanno comunicato dall'ambasciata. Devo capire se andare lì".
 "Adesso sono uscite le autorizzazioni - continua - che tutti hanno nascosto, però non vanno bene. E prima non potevano andare oltre i 30 metri. Poi le avevano, non le avevano. E, ancora, è uscito che Gianluca era un operatore di Albatros, poi che era un operatore esterno. Ne ho sentite di tutti i colori e infatti a mio figlio ho vietato di andare sui social perché ne senti di tutti i colori". 
 "Mia moglie amava mia figlia e mio figlio. Se c'era una immersione rischiosa non ti ci portava. Ora - dice Sommacal - mi interessa solo riportare mia moglie e mia figlia a casa. Se poi dovessero emergere delle responsabilità si vedrà. Mia moglie era una persona preparatissima ed espertissima oltre che coscienziosa e tutti sapevano che andavano lì e per cosa andavano. Stanno scaricando la responsabilità".

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