Locatelli, dal 1° marzo la riforma della disabilità in altre 40 province

(ANSA) - ROMA, 30 GEN - "Con l'approvazione da parte del Consiglio dei ministri del decreto-legge Pnrr estendiamo a ulteriori 40 province, a partire dal 1° marzo 2026, la sperimentazione del nuovo sistema previsto dal decreto legislativo n. 62 del 2024 che semplifica il sistema di accertamento dell'invalidità civile e introduce la nuova valutazione multidimensionale per l'elaborazione del Progetto di vita". Lo annuncia la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. "Voglio ricordare che - aggiunge - la riforma sulla disabilità dà attuazione alla legge 227 del 2021, approvata all'unanimità dal Parlamento, ed è legata ad una milestone importante per la sesta rata del Pnrr, che abbiamo raggiunto. Dal 1° gennaio 2027, al termine della fase di sperimentazione, la legge sarà implementata in tutte le province, come per tutti i progetti e le riforme legate al Pnrr. Risulta pertanto fondamentale il percorso di formazione e sperimentazione messo a punto dal ministero per le disabilità che sta offrendo ai territori e agli operatori dei servizi l'opportunità di arrivare preparati al 1° gennaio 2027". "Le province non comprese in questo nuovo gruppo - spiega Locatelli - potranno comunque affrontare il percorso di formazione, ma dal 1° gennaio 2027 la legge deve essere implementata in tutto il Paese". "Voglio ringraziare - conclude - il gruppo dei formatori nazionali, tutte le regioni e gli enti di riferimento territoriale per il grande impegno e per la serietà con la quale stanno affrontando questo percorso fondamentale per le Persone con disabilità e le loro famiglie". Le nuove 40 province interessate sono: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia, Verona. (ANSA).
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