Lo stand dell'Esercito alla fiera del fumetto, polemica a Termoli

(ANSA) - TERMOLI, 19 GIU - A Termoli, tra fumetti, manga e cosplayer, ci si imbatte anche nello stand dell'Esercito italiano con gigantografie di soldati in assetto da guerra e mitragliatori in mano. I visitatori possono anche farsi fotografare con il proprio volto a sostituire quello del soldato in tuta mimetica. Una presenza, però, che ha suscitato qualche polemica, alimentata dal circolo cittadino di Sinistra Italiana. "L'intento - spiega il partito - è quello di promuovere tra i giovani la carriera militare. Pessima iniziativa. In un evento di svago e gioco si inserisce, del tutto fuori luogo, se non in vera e propria antitesi, il tema della guerra, quella vera". Sulla stessa linea, l'assemblea 'Palestina libera' del Basso Molise che chiede agli organizzatori di riconsideare le loro scelte: "La guerra non è un gioco. Cosa c'entra l'esercito al Comics? Il fumetto ripudia la guerra. Invitiamo gli organizzatori a riconsiderare le loro scelte e siamo disponibili ad un confronto aperto su questi temi, che possa evitare in futuro compromissioni come quella di quest'anno". "E' un fatto grave, non educativo verso i giovani - rincara la dose il segretario regionale di Sinistra Italiana, Vincenzo Notarangelo -. Il Comics deve essere un momento di divertimento e aggregazione, non di divisione o fomentare l'idea della guerra". Per l'assemblea Palestina Libera "in questa fase storica segnata da un gigantesco riarmo globale, dall'espansione delle spese militari, dalla moltiplicazione dei conflitti e dalla costruzione sistematica di una cultura della guerra, perché il Comics si presta a diventare strumento di normalizzazione della guerra? La cosa ci stupisce e ci preoccupa ancor più perché si tratta di un evento rivolto alle persone giovani, una fiera legata al fumetto e al gioco, spazi dell'immaginazione, di una creatività". (ANSA).
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