'Letture arzille' in Brianza, racconti e ricordi per allietare gli anziani

A Meda il progetto degli Amici della Medateca e della Fondazione Besana

(ANSA) - MILANO, 29 GEN - Ci sono molti modi per allietare le giornate degli anziani, aiutandoli a coltivare la memoria. Quello scelto dall'associazione 'Amici della Medateca' è un progetto dal titolo originale, "Letture arzille": un giovedì al mese, da oltre un anno, la presidente dell'associazione Veronica Perreca e le socie Felicita Galimberti, Laura Allievi e Ombretta Busnelli leggono racconti e brani scelti ai residenti della Rsa gestita dalla Fondazione Giuseppe Besana. E non mancano variazioni sul tema, come un'immersione nelle canzoni degli anni '60 o nei ricordi delle estati del passato. "Le persone anziane - sottolinea Perreca - sono una fonte inesauribile e preziosa di ricordi, e le nostre letture hanno lo scopo di farli zampillare, quei ricordi". L'associazione è nata nel 2011, poco dopo l'inaugurazione della Medateca, la biblioteca moderna e polifunzionale che ha sede in via Yuri Gagarin a Meda, in provincia di Monza. Tra le attività più note degli "Amici", c'è il mercatino del libro usato che si tiene generalmente il primo sabato di ogni mese, diventato meta di lettori, curiosi e veri e propri bibliomani. Particolare è anche la storia della Fondazione Giuseppe Besana, nel cui cda - nominato dal sindaco e attualmente presieduto da Annamaria Colombo - c'è persino un delegato del parroco. La sua missione è quella di fornire un'assistenza "individualizzata, continua e qualificata dell'anziano, con l'intento di mantenere e valorizzare le sue capacità residue". La Fondazione gestisce una residenza di lungodegenza, che accoglie persone fragili, e anche un centro diurno integrato che offre prestazioni "socio-assistenziali, riabilitative e animative", garantendo alle famiglie sostegno e sollievo diurno. Il "pio ricovero vecchi", come si chiamava una volta, trae origine dalla donazione di un cittadino, Pietro Besana, che per perpetuare la memoria dei propri genitori e del figlio, donò nel 1949 la sua abitazione affinché venisse fondato un ente di beneficenza con il preciso scopo di occuparsi delle persone anziane in stato di bisogno. (ANSA).

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi