L.elettorale: Iezzi, preferenze sono un dettaglio, abbassare i toni

Referendum le ha tolte perché si registravano ingerenze di lobby e criminalità

(ANSA) - ROMA, 03 LUG - "Le preferenze sono un dettaglio all'interno di un meccanismo elettorale sul quale, come centrodestra, a differenza del centrosinistra, abbiamo trovato un accordo". Lo ha detto il capogruppo della Lega in commissione Affari Costituzionali della Camera e relatore della legge elettorale Igor Iezzi (Lega) su Radio24. "Qualcuno - ha aggiunto - mi deve spiegare da dove si evince che gli italiani sono così innamorati delle preferenze visto che in la maggiore affluenza alle urne si registra nelle politiche dove non ci sono: il nesso tra preferenza e affluenza non c'è. Sono uno strumento come un altro, non sono una questione di vita o morte, credo che su questo vadano abbassati un po' i toni. Noi come Lega non abbiamo paura del voto dei cittadini, eravamo per i collegi. Le preferenze sono un sistema come un altro, hanno delle difficoltà". "Ieri ad esempio - ha osservato ancora - la presidente della Fondazione Belisario sottolineava che le liste bloccate garantiscono l'elezione di un numero maggiore donne". Dopo di che, ha concluso, "ci sono aspetti positivi e negativi, Non demonizziamo una cosa o l'altra, non è una questione religiosa, è una questione tecnica che ai cittadini interessa poco". Con le preferenze, ha detto in un altro passaggio sottolineando come spesso non vengano poi espresse, "non si darebbe il potere in mano ai cittadini ma alle lobby e tante volte anche alla criminalità organizzata: nel 1991 c'è stato un referendum che le ha tolte e le ha tolte perché si registravano ingerenze della criminalità nella scelta delle persone e un aumento del costo della politica. Sulle preferenze ci sono aspetti positivi e negativi, essere contro le preferenze non è da demonizzare essere a favore non è da demonizzare". (ANSA).

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