Legale famiglia Fakir, non sia polizia a fare indagini, lo dice la Cedu

I parenti dell'uomo hanno nominato Fabio Anselmo, avvocato nei casi Aldrovandi e Cucchi

(ANSA) - ROMA, 20 LUG - "Ho accettato l'incarico di avvocato della famiglia Fakir dai suoi parenti. Con questo caso spero di non rivedere un film già visto con Magherini e Aldrovandi. Ma le indagini sull'attuale vicenda, come la Cedu richiede, andrebbero fatte da un Corpo autonomo e non dallo stesso a cui appartengono le persone coinvolte". Così all'ANSA l'avvocato Fabio Anselmo, legale della famiglia Fakir, in merito al fatto che attualmente sia la polizia a svolgere le indagini sulla morte del 42enne a Bologna durante l'intervento degli agenti. Come legale, Anselmo ha affrontato in passato casi come quello di Stefano Cucchi, Federico Aldrovandi e Magherini. L'avvocato ha annunciato che il professore Vittorio Fineschi della Sapienza di Roma sarà nominato come medico legale di parte nella vicenda Fakir. "Alla nostra drammatica vicenda ora si aggiunge lo choc per l'inizio di una campagna di denigrazione nei suoi confronti", hanno aggiunto il fratello e la sorella del 42enne morto attraverso le parole del loro legale. "È iniziato il processo alla vittima con la diffusione di presunti precedenti che sarebbero registrati a suo carico, finalizzata a screditala e a screditare il valore della richiesta di verità e giustizia della famiglia - ha proseguito poi Anselmo, aggiungendo: "Mi rivolgo al procuratore capo per denunciare chi ha preparato queste informazioni, che sono state poi divulgate da alcuni sindacati di polizia che a nessun titolo potevano avervi accesso, neanche per riceverli da altri. Se lo scopo è denigrare la vittima, che oltretutto è morta, questo esula dalle attività investigative che rigorosamente e in maniera assolutamente inderogabile possono giustificare tali accessi né di divulgare a terzi: il reato è il 326 del codice penale". (ANSA).

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