Lara Comi assolta in appello da corruzione, pena scende a un anno

Caso Mensa dei Poveri, l'x europarlamentare in lacrime dopo la sentenza

(ANSA) - MILANO, 15 GEN - Con l'assoluzione dall'accusa di corruzione e da un episodio di truffa, la Corte d'Appello di Milano al termine del processo sul caso 'Mensa dei Poveri' ha ridotto notevolmente la condanna inflitta in primo grado all'ex europarlamentare di Forza Italia, Lara Comi, che è passata da 4 anni e 2 mesi a 1 anno, pena sospesa e 500 euro di multa. L'ex esponente politica, subito dopo la lettura del dispositivo, è scoppiata in lacrime. Nei confronti di Lara Comi la Corte ha riconosciuto l'attenuante del risarcimento equivalente all'aggravante. "Le mie, dopo 7 anni, sono lacrime di gioia, perché è stato stabilito oggi che 'il fatto non sussiste' - ha commentato l'ex eurodeputata -. Ho sempre dimostrato fin dal primo giorno di essere innocente e continuerò anche in Cassazione a dimostrare l'innocenza per quest'ultimo pezzettino. Non ho mai preso un euro, ho servito il mio Paese di cui sono orgogliosa ed è stato dimostrato che non c'è mai stata corruzione". I giudici di secondo grado hanno emesso sentenza nei confronti di 14 imputati, confermato l'assoluzione per l'ex vicecoordinatore lombardo di FI ed ex consigliere comunale milanese Pietro Tatarella. Scagionato l'ex parlamentare azzurro Diego Sozzani (1 anno e 1 mese era la condanna del Tribunale) e ridimensionata la pena per l'imprenditore Daniele D'Alfonso, da 6 anni e mezzo a 5 anni e 2 mesi, e per Giuseppe Zingale, ex dg di Afol Metropolitana, da 2 anni a 1 anno e 6 mesi. (ANSA).

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