L'agente, mi scuso per le frasi con la famiglia di Fakir e con la polizia

(ANSA) - BOLOGNA, 28 OTT - "Voglio scusarmi con la famiglia di Abderrahim Fakir e con il mio corpo di appartenenza per le frasi inaccettabili che ho pronunciato". Lo dice all'ANSA, in raccordo con il suo difensore, avvocato Gabriele Bordoni, uno dei due poliziotti intervenuto la mattina del 19 luglio in via Svevo a Pilastro. Il riferimento è alle frasi registrate dalla bodycam e trascritte agli atti, dove l'agente dice, tra, l'altro, "Se schiatta ci divertiamo", parlando del 42enne marocchino che di lì a poco sarebbe morto e per cui ora è in corso un'indagine. "Quelle scuse il poliziotto le fece già due mesi addietro, parlandone con me come difensore, quando emersero quelle frasi dall'ascolto della body-cam; erano espressioni frutto della concitazione, della stanchezza e della grande emozione per quello che aveva vissuto, trattandosi di un ragazzo molto giovane. Ma ciò non toglie che non si addicano ad un servitore dello Stato e che impongano quelle scuse che ora vengono doverosamente ribadite pubblicamente", aggiunge l'avvocato Bordoni. (ANSA).
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