La solitudine di Catherine, rinchiusa nella casa del bosco

Accetta solo le visite di mamma e sorella. Oggi la preghiera con una suora

(di Antonella Salvatore) (ANSA) - PALMOLI, 10 MAR - Il dolore e le lacrime. Il cuore ai figli e la testa al caos che avvolge la sua famiglia. Da venerdì scorso, da quando è stata costretta a lasciare la comunità, Catherine è chiusa in sé, nei suoi pensieri, raccolti tra gli animali e la casa immersa nel bosco, a contatto con la sua adorata natura. Gli unici che riescono a varcare quel cancello sono la mamma e la zia, arrivate ormai settimane fa dall'Australia per darle sostegno. Oggi, al calar del sole, è arrivata anche una suora con cui la donna, insieme con il marito Nathan, si è intrattenuta un po' in un momento di preghiera. Quel bosco è tornato ad essere il suo 'posto sicuro', tra la natura e gli animali, ma l'assenza dei tre bambini la prova molto, a tal punto da disertare anche gli appuntamenti programmati con i suoi avvocati. Trascorre le giornate tra il casolare e il giardino, seduta sull'amaca, mentre il nipotino gioca tra gli alberi così come facevano, fino a quattro mesi fa, anche i suoi figli. Ieri sera, al termine dell'ennesima giornata lontana dai suoi affetti, ha voluto ringraziare gli italiani per "il loro amore". Un messaggio commosso a favore di telecamera. "Grazie a tutti per il supporto - le sue parole - grazie a tutta l'Italia e alle belle persone che ci sono qui. Sono incredibili, grazie". Nel primo pomeriggio al casolare è arrivato anche Nathan, di ritorno dall'ennesima giornata alla casa famiglia, dove ha trascorso la mattinata insieme con i figli. È lui in questo momento il mediatore, la persona che tratta per trovare una soluzione a quella che è ormai diventata una battaglia di posizione tra legali e tribunale. "Basta presidi o proteste davanti alla casa famiglia", è il suo accorato appello, che confida possa convincere i giudici a tenere i bimbi lì dove sono ospitati da quattro mesi. Per il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, si sta delineando uno scenario che vede Nathan sempre più protagonista. "Se andiamo a guardare le ultime ordinanze - ha detto -, la figura di Nathan ne esce sempre in positivo e, siccome per la legge italiana, la responsabilità genitoriale può essere affidata anche ad un solo coniuge, è possibile l'affido dei bambini solo al padre. In questo caso, è plausibile che restino nella casa famiglia di Vasto come sembra. Nel momento in cui il Tribunale dovesse autorizzare il ricongiungimento, potrebbe accadere che la responsabilità genitoriale sia solo di Nathan e, che, a lui spettino le decisioni sui bambini e sul loro futuro". (ANSA).

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