La couture di Piccioli per Balenciaga tra volumi colore

Debutto con l'alta moda per la maison nella Cité Universitaire

(ANSA) - ROMA, 08 LUG - Forme architettoniche, dai grandi volumi, colori densi e accesi dal viola al fucsia, fino al verde acido. "Un abbraccio dei principi di Balenciaga, come maison de Couture- dice Pierpaolo Piccioli, direttore creativo di Balenciaga e alla sua prima collezione di alta moda per la maison - radicato nei suoi assiomi, nelle sue anomalie, nelle sue verità". La 55/a collezione Balenciaga Couture, la prima per Pierpaolo Piccioli, sfila nei giardini della Cité Universitaire di Parigi, sotto al sole cocente che picchia sulle teste del pubblico stremato, che forse non ha potuto godere a pieno dell'intento di Piccioli: celebrare l'essenza di Balenciaga mettendo in relazione la scultura con la couture. "La nozione di couture, la natura della couture - precisa lo stilista, forse uno dei pochi allo stato attuale che è possibile chiamare couturier - viene completamente riconsiderata per la nostra contemporaneità. La couture come informazione, un modo di creare che può orientare sia le azioni che le reazioni di una maison. E' un territorio di sperimentazione e ingegneria, può essere un prisma attraverso cui assistere al momento presente all'identità di Balenciaga. Un fondamentalismo, la couture qui nuovamente posta al centro del significato della maison, plasmandone l'essenza". La collezione è di grande impatto per la forza impressa dai volumi e dal colore. Le silhouette sono scolpite attraverso l'architettura, il taglio e la caduta del tessuto ne determinano la fisicità. Le modelle agiscono sui volumi, rimodellandoli con i movimenti dei loro corpi. Una sequenza di cappotti e abiti su misura in cashmere si basa sulla scansione digitale tridimensionale dei copri dell emodelle, adattando gli atteggiamenti dei corpi in pose, che poi costituiscono la base per modellare i tessuti, conferendo struttura architettonica e una leggerezza improbabile. Rompendo dall'interno, la decorazione si apre all'orlo o all'interno dei revers, in contrasto con il rigore esterno. La tradizione d' innovazione tessile di Balenciaga è sottolineata dall'introduzione di AmSilk, un'alternativa avanzata alla seta bioingegnerizzata, nella couture. Creato tramite editing del dna e ingegneria proteica di laboratorio, AmSilk è privo di combustibili fossili e rinnovabile: le sue fibre ricordano la seta di ragno, con una resistenza alla trazione 2,5 volte superiore a quella dell'acciaio. Il neo-gazar della maison, una riconsiderazione del materiale inventato da Cristóbal Balenciaga, reintrodotto nel debutto di Pierpaolo Piccioli, viene usato sia come tessuto esterno che come struttura interna, la sua paradossale combinazione di leggerezza e struttura influenza i vestiti circostanti. In alcuni casi, gli abiti vengono ripetuti, nel secondo caso ridotti a pura espressione di silhouette nera, come ombre, per resettare l'occhio e enfatizzare forma e figura. Queste sono espressioni esterne delle architetture che definiscono la Couture. Le piume sono una metafora, senza peso, delicate, ma allo steso tempo potenti, per la forza della tradizione sartoriale che le ha generate. I ricami diventano strutturali, integrali. La collaborazione con Philip Treacy ha fatto in modo che copricapi dalle forme scultoree, mettessero in discussione i confini tra cappelli e abito. (ANSA).

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