Infarto a 99 anni, salvata con angioplastica e ricanalizzazione arteria

Intervento al Policlinico di Catania, paziente dimessa dopo 5 giorni

(ANSA) - CATANIA, 04 FEB - Un intervento di angioplastica primaria con ricanalizzazione di un'arteria coronaria è stato eseguito con successo su una donna di 99 anni colpita da infarto miocardico acuto nell'Unità operativa complessa di Cardiologia, diretta da Davide Capodanno, nel presidio Rodolico del Policlinico di Catania. "La storia a lieto fine della nostra paziente dimostra ancora una volta che la rapidità dei soccorsi e l'integrazione tra emergenza territoriale e ospedale è essenziale per salvare vite - afferma il direttore generale dell'azienda ospedaliera universitaria, Giorgio Giulio Santonocito - e in questo caso, ancor di più, la collaborazione tra tutti i validi professionisti che lavorano quotidianamente per curare i pazienti e che ringrazio sempre per il loro impegno, può fare la differenza anche in coloro che hanno un'età estremamente avanzata. Alla signora Laura auguriamo ogni bene". I soccorritori del 118, intervenuti per primi, hanno trasmesso in tempo reale l'elettrocardiogramma all'unità di Cardiologia, attivando il percorso di emergenza dedicato. Valutate le condizioni generali, risultate complessivamente stabili, e dopo un confronto con i familiari, l'équipe medica ha indicato l'esecuzione urgente di una coronarografia, nonostante l'età della signora. Nel giro di venti minuti la paziente è stata trasferita in sala di emodinamica. Al termine della procedura la paziente è stata affidata alle cure del personale dell'Unità di terapia intensiva coronarica, coordinato dal cardiologo Giuseppe Caruso, per il monitoraggio post-operatorio. Il decorso clinico dei giorni successivi è risultato stabile, senza necessità di supporto farmacologico avanzato, in assenza di sintomi rilevanti. Dopo oltre 72 ore di stabilità clinica e considerato il desiderio espresso dalla paziente di ritornare quanto prima alla sua routine quotidiana, la signora è stata dimessa dopo cinque giorni. Rientrata nella propria abitazione è in compagnia dei suoi cari, ai quali è stata raccomandata la terapia domiciliare e le indicazioni per il follow-up specialistico. (ANSA).

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