In vendita per 950 mila dollari il diario del co-pilota dell'Enola Gay

(ANSA) - NEW YORK, 27 FEB - "Mio Dio, che abbiamo fatto?". Si chiude con questa domanda il diario del co-pilota dell'Enola Gay, il bombardiere che il 6 agosto 1945 sganciò la prima bomba atomica su Hiroshima, in vendita in questi giorni negli Usa. "La bomba è ora attiva. Ed è una sensazione strana sapere che è proprio dietro di te", scrisse il capitano Robert A. Lewis sul taccuino compilato durante e dopo il bombardamento e ora offerto da Dan Whitmore, un antiquario di Pasadena, per conto di un ricco americano per 950.000 dollari. "Siamo a circa due ore dallo sgancio della bomba", scrisse Lewis, 26 anni, mentre il B-29 si avvicinava alla città giapponese prima di passare alla descrizione dell'attacco in cui morirono all'istante tra le 70.000 e le 80.000 persone. È la quinta volta che il diario del bombardamento torna sul mercato. La prima vendita all'asta risale al 1971 quando fu battuto per 37.000 dollari con il suo autore presente in sala, l'ultima al 2022, quando l'attuale proprietario sborsò 543.000 dollari per averlo. Lewis scrisse il suo resoconto su richiesta di William Laurence, un giornalista del New York Times che avrebbe dovuto partecipare alla missione su Hiroshima, ma arrivò troppo tardi alla base dei bombardieri sull'isola di Tinian nel Pacifico. Il taccuino, di circa 25 per 20 centimetri, riporta in copertina la dicitura: "Property of Robert A. Lewis - Bombing of Hiroshima Aug. 6, 1945". Lewis afferma che gran parte della scrittura avvenne quasi al buio durante il volo notturno. A un certo punto il pilota rimase senza inchiostro e proseguì a matita. Il resoconto si apre come una lettera ai genitori: "Dear Mom and Dad". Lewis indicò il nome dell'aereo, Enola Gay, i 12 uomini a bordo e quello che sembra essere un nominativo radio errato, "Dimples 12", che avrebbe dovuto essere "Dimples 82" secondo le ricostruzioni storiche della missione. "Abbiamo avuto circa quattro minuti di rotta su un obiettivo perfettamente scoperto", scrisse avvicinandosi a Hiroshima a 10 mila metri di quota. Sul retro del taccuino, il pilota disegnò uno schizzo del fungo atomico, annotando "Vari colori" e "40.000 piedi e oltre", riferendosi all'altezza della nube. Indicò poi l'ora, "09:30", la data "8/6/45" e le sue iniziali, "R.A.L.". Originario di Brooklyn e conosciuto con il soprannome di Bud, Lewis considerava l'Enola Gay come il "suo" aereo e rimase indignato quando il pilota, il colonnello Paul W. Tibbets Jr., fece dipingere sul bombardiere il nome della madre prima del decollo. (ANSA).
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