In Consiglio comunale a Milano scoppia la bagarre sul Remigration Summit

(ANSA) - MILANO, 09 APR - È finita in bagarre, tra le urla "fascisti" e vergogna" la seduta del Consiglio comunale di Milano, dove centrosinistra e centrodestra si sono attaccati sull'iniziativa del Remigration Summit che si terrà in piazza Duomo il 18 aprile. Tutto è iniziato con la vicesegretaria della Lega Silvia Sardone che ha preso la parola in aula contro la decisione della presidente del Consiglio comunale, Elena Buscemi, di presentare un ordine del giorno contro l'iniziativa. "Il termine remigrazione arriva da Remigration che significa rimpatri - ha detto Sardone -, noi vogliamo rimpatriare coloro che non hanno alcun diritto a stare nel nostro paese, chi viene nella nostra città e delinque. I primi ad essere in piazza saranno gli immigrati perbene che si sono rotti le scatole della situazione che c'è anche nella nostra città. Ho sentito parlare di razzismo e fascismo ma l'unico che vedo è quello rosso". A stretto giro è arrivata la replica della presidente dell'aula. "La Lega, e il suo segretario Salvini, giocano con le parole e tendono a fare confusione: io non autorizzo né vieto niente a nessuno, non è nelle mie prerogative - spiega Buscemi -, pongo un tema politico all'aula e chiedo che si esprima formalmente su una manifestazione che veicola messaggi in contrasto con la Costituzione. Milano e l'Europa hanno già conosciuto alla fine degli anni 30 le deportazioni". La Lega a questo punto avrebbe voluto replicare di nuovo ma nel frattempo è stata chiesta le chiusura della seduta e così è scoppiata la protesta del centrodestra in aula, con grida e urla verso la maggioranza, "fascisti" e "vergogna" . (ANSA).
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