In centinaia a Pesaro, 'buon vento' alla Global Sumud Flotilla

(ANSA) - PESARO, 31 AGO - Centinaia, forse un migliaio, con fischietti, fumogeni, cartelli e bandiere arcobaleno e della Palestina, le persone che hanno manifestato alla Rotonda Bruscolini fino alla fine della banchina portuale di Pesaro per la Global Sumud Flotilla, stamattina a Pesaro, per augurare "buon vento", come dice Giampiero Olivieri, co-organizzatore dell'iniziativa, all'imbarcazione diretta verso Gaza per portare cibo e altri beni di prima necessità in Palestina. Sulla banchina, a sostegno dell'iniziativa per la pace, anche il sindaco di Pesaro Andrea Biancani. "Volevamo imbarcarci, io e Italo Campagnoli, quindi abbiamo fatto richiesta alla Global Flottila ma la richiesta di documenti è arrivata troppo tardi per permetterci di essere lì con loro, - racconta all'ANSA Olivieri - Allo stesso tempo però non volevamo rimanere con le mani in mano e così abbiamo iniziato a pensare a qualcosa da fare, direttamente qui a Pesaro, per cercare di far sentire la nostra vicinanza a questi ragazzi. - prosegue - Abbiamo deciso tutto giovedì, ci saremmo radunati al porto per augurare buon vento a chi sarà su quell'imbarcazione, ci saremmo messi a soffiare e a far rumore per loro alle 12 in punto, come dei tifosi, per mantenere anche alta l'attenzione sul tema. - conclude, ricordando anche i rischi che corrono le persone sull'imbarcazione e le uccisioni del 2010 dell'equipaggio turco - A Pesaro siamo gente di mare, persone che hanno vissuto sulle barche, augurare buon vento significa augurare che non succeda nulla a questi ragazzi che portano vivere in una zona di guerra. Ognuno l'ha fatto come poteva, con clacson, barche, urla. È stato il nostro modo, da pesaresi, di esprimergli la nostra vicinanza ed il nostro sostegno". Il sindaco Biancani ha ribadito la "vicinanza alle popolazioni civili colpite e l'impegno a favore della pace e del dialogo". "Ci siamo fatti sentire - ha sottolineato il primo cittadino - Purtroppo stiamo vivendo una fase storica segnata da una mancanza di cultura e di umanità senza precedenti. Nel frattempo, però, decine di migliaia di persone continuano a morire sotto le bombe o di fame, nell'indifferenza generale. Basta guerre, basta al massacro di persone inermi". (ANSA).
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