Imbrattarono il Tribunale di Ancona, cinque attivisti a processo

La protesta era stata messa in atto fatta durante il G7 Salute nel 2024

- ANCONA, 15 APR - Saranno processati i cinque attivisti di Ultima Generazione che il 9 ottobre 2024 imbrattarono con manate di vernice nera il Tribunale di Ancona. La Procura aveva chiuso le indagini a febbraio ed era stata fissata l'udienza predibattimentale per i cinque chiamati in causa che si è tenuta nei giorni scorsi. Gli imputati non hanno avanzato richieste di riti alternativi e così il giudizio proseguirà con il rito ordinario davanti alla giudice Alessandra Alessandroni. Il dibattimento si aprirà il 13 gennaio. Alla sbarra ci sono un 66enne e una 67enne di Ancona, indicati come esponenti principali del movimento per il clima, un 26enne di Fano, una 26enne calabrese e una 24enne molisana. Per tutti l'accusa è di deturpamento e imbrattamento di immobile di interesse storico e architettonico. Ai due anconetani è contestata anche la manifestazione non autorizzata. Quella mattina il gruppo si era posizionato all'ingresso del Palazzo di Giustizia e aveva sporcato con vernice nera portone e muri esterni e interni (l'imbrattamento è tutt'oggi visibile). La Questura non era stata preavvisata della protesta, avvenuta mentre Ancona ospitava alla Mole Vanvitelliana i lavori del G7 Salute. Dopo i fatti il questore aveva emesso due avvisi orali per i due anconetani. Ai tre attivisti non residenti ad Ancona erano stati notificati tre fogli di via obbligatori con divieto di rientro nel Comune fino al 2027. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Giacomo Curzi e Francesco Rubini.

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