Il ritorno di Geena Davis: 'Pronta a dare calci in 'The Boroughs'

Cast corale per la nuova serie sci-fi dei fratelli Duffer su Netflix dal 21 maggio

(di Lucia Magi) (ANSA) - LOS ANGELES, 20 MAG - Non sono più i ragazzini a salvare il mondo. Al centro della nuova serie di fantascienza prodotta dai creatori di Stranger Things Matt e Ross Duffer c'è una combriccola di settantenni che si ritrova a combattere una misteriosa entità soprannaturale. Le otto puntate di 'The Boroughs - Ribelli senza tempo' arrivano il 21 maggio su Netflix, con Jeffrey Addiss e Will Matthews come showrunner. Sorta di incontro gioioso e terrificante tra 'I Goonies' e 'Cocoon', lo show segna il ritorno sulla scena anche di Geena Davis. L'attrice premio Oscar, oggi 70 anni, in questi giorni campeggia sulle locandine di Cannes seduta sulla Thunderbird convertibile che l'ha consacrata alla fama mondiale con 'Thelma & Louise'. Si mette ora alla guida di un'altra decappottabile d'epoca, nei panni di Renee, indomita volontaria che insegna arte agli anziani, esempio vivente di come l'età non condanna ad essere invisibili. "Mi sono divertita da morire con questo personaggio", ha raccontato Davis in conferenza stampa a Los Angeles. "Adoro quanto sia tagliente e sarcastica. Amo la scena in cui dico al nuovo arrivato: 'smettila di fare il vecchio brontolone'. Renee si butta nelle cose, mostra il suo lato più duro, ma allo stesso tempo è vulnerabile e si concede anche una storia romantica. Mi sono proprio ritrovata in questo personaggio!", conclude con un largo sorriso. 'The Boroughs' è il nome del villaggio per anziani costruito come un enclave nel deserto del New Messico, con villette mid century e ottimi servizi, in cui gli arzilli residenti passano le giornate giocando a golf, fumando canne e facendo festini. Sam Cooper, interpretato da Alfred Molina, viene lasciato lì dalla figlia a pochi mesi dalla morte della moglie e fatica a sintonizzarsi il tono del posto. Presto scoprirà che qualcosa di mostruoso si aggira tra i giardinetti ben curati della comunità, uccidendo i residenti uno dopo l'altro. La proprietà e la sicurezza privata - a The Borroughs non c'è la polizia, perché non è sotto controllo federale - lo liquidano come "un vecchio confuso", ma Sam trova alleati in un gruppo di outsider: Renee (Davis), l'ex giornalista arguta e disillusa Judy (Alfre Woodard), il cinico ex manager musicale Wally (Denis O'Hare), Art (Clarke Peters) e Jack, interpretato da Bill Pullman. Tra indagini, sparizioni e presenze oscure, il gruppo dovrà salvare quel piccolo mondo dall'apparenza perfetta, scoprendo lungo il cammino scopo, amicizia e forza nella terza età. "È un progetto davvero speciale, scritto benissimo. Adoro che sia corale", racconta Davis. La sua insegnante di arte, è creativa di spirito e tosta per missione: "Voglio dar calci nel sedere, far fuori un po' di gente. Ecco la rivolta dei grigi!", dice in una scena Renee, che si inserisce a buon diritto nella galleria di donne forti e combattive che hanno caratterizzato la carriera di Davis, dal debutto nel 1982 con la commedia 'Tootsie', all'Oscar con l'eccentrica addestratrice di cani in 'Turista per caso', fino ai ruoli iconici in 'Thelma & Louise', 'Un team chiamato desiderio' e 'Beetlejuice', che l'hanno portata nell'Olimpo delle interpreti più versatili e acclamate di Hollywood. A questi successi si affianca il suo impegno come fondatrice del Geena Davis Institute, che collabora con studi, network e produttori per aumentare la rappresentazione di genere, disabilità, età e tipologie fisiche nell'industria dell'intrattenimento. "Sono molto fortunata ad aver fatto cose incredibili", ha detto Davis al Los Angeles Times. (ANSA).

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi