Il legale di Venditti, 'i pm sentiti hanno confermato che era tutto lecito'

- BRESCIA, 18 MAG - Incidente probatorio questa mattina a Brescia nell'ambito dell'inchiesta per corruzione e peculato che vede indagati l'ex procuratore aggiunto di Pavia Mario Venditti e il pm Pietro Paolo Mazza, ora pm a Milano. L'inchiesta riguarda la presunta mala gestione della procura di Pavia tra noleggio auto e affidamento di intercettazioni. Come voluto dalla difesa sono stati sentiti i magistrati di Pavia Roberto Valli, Andrea Zanoncelli (ora a Milano e ultimo ad essere stato sentito), Alberto Palermo, Valentina De Stefano e Valeria Biscottini. "Tutti i pm hanno dichiarato che l'utilizzo delle vetture era lecito. I decreti di liquidazione risultavano autorizzati e i preventivi firmati", ha commentato l'avvocato Domenico Aiello, difensore di Venditti, al termine dell'udienza davanti al gup Marco Vommaro. "Ogni pubblico ministero ha indicato i collaboratori amministrativi che materialmente prospettavano la necessità di noleggiare le vetture per ragioni di servizio — ha aggiunto Aiello —. Collaboratori che però non compaiono in alcuna indagine". "Oggi - ha sottolineato il legale - non si è parlato di Garlasco" e del filone di inchiesta sull'ipotesi che il padre di Andrea Sempio, Giuseppe, abbia pagato per l'archiviazione del figlio nel 2017. Secondo Aiello, l'archiviazione "è l'unico presidio di rispetto del giudicato che è una norma fondamentale" e "in tutta questa vicenda un po' abnorme, è stato valorizzare il giudicato della Cassazione dal settembre 2016 al marzo 2017".
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