'Il Gatto col cappello' porta al cinema 'la libertà di rompere le regole'

(di Lucia Magi) (ANSA) - LOS ANGELES, 03 NOV - Nel 1957, lo scrittore e illustratore statunitense Theodor Seuss Geisel, al secolo Dr. Seuss, immaginò un gatto alto quasi due metri, con un enorme cilindro a strisce bianche e rosse in testa, che metteva sottosopra la casa di due bambini annoiati in un giorno di pioggia, tra scioglilingua e trovate surreali. A quasi settant'anni dal libro e oltre venti dal film con Mike Myers, 'Il Gatto col Cappello' torna con un lungometraggio d'animazione diretto da Erica Rivinoja e dall'italiano Alessandro Carloni per Warner Bros., nelle sale dal 5 novembre. Irriverente e combinaguai, il felino che ha segnato l'immaginario di generazioni di bambini statunitensi porta con sé un'idea che vale a ogni latitudine: "La noia è la miglior alleata della fantasia". Ne è convinta America Ferrera, che nella versione originale presta la voce alla mamma dei protagonisti. "Viviamo in un'epoca in cui nessuno si annoia più", racconta all'ANSA a Los Angeles. "Da piccola erano proprio quelli i momenti in cui combinavamo più guai e diventavamo creativi: costruivamo fortini, inventavamo spettacoli, imparavamo balletti... I nostri figli, invece, hanno sempre qualcosa da fare o uno schermo davanti agli occhi. Credo sia importante restituire loro quei momenti di vuoto, perché possano lasciarsi andare al divertimento spontaneo, anche un po' monello". Le fa eco Bill Hader, voce originale del Gatto, volto celebre di 'Saturday Night Live' e protagonista della pluripremiata black comedy 'Barry'. "L'altro giorno mia figlia ha cominciato a giocherellare con un pianoforte che abbiamo nella casa dove abitiamo in affitto. Senza iPad, senza telefoni, ha iniziato a inventare cose buffe e a divertirsi. Mi sono detto: grazie al cielo! Certo, a suonare fa proprio schifo", scherza. E insieme alla giovane collega Xochitl Gomez, che dà voce alla piccola protagonista, lancia uno slogan: "Il 2026 sia l'anno del ritorno della noia!". Come per gran parte di chi è stato bambino negli Stati Uniti, anche per Hader 'The Cat in the Hat' è un vecchio amico: "È il primo libro che ricordo di aver avuto: prima me lo leggevano, poi ho imparato a leggerlo da solo e poi l'ho letto ai miei figli". Lo aveva persino interpretato nel 2014 in uno sketch di 'Saturday Night Live', "in una versione decisamente meno adatta ai piccini", ride. "Mi piace avere materiale divertente da interpretare e il caos è divertente", riflette mettendo in relazione il personaggio del Dr Seuss con Barry, lo sfortunato sicario della serie Hbo che ha interpretato tra il 2018 e il 2023. D'altra parte, "l'infanzia è disordinata", recita una battuta del film. Da questa intuizione nasce l'avventura che trasforma le 60 pagine del libro in un cartone di 107 minuti pieno di colori, battute spassose (anche per gli adulti) e personaggi teneri e pasticcioni. Gabby e il fratellino Sebastian si sono appena trasferiti in una nuova città. Mentre la madre è al lavoro, si ritrovano soli in una casa ancora sconosciuta, piena di scatoloni da svuotare e nostalgia per la vita precedente. È allora che il Gatto sbuca da un minuscolo buco nel muro. Lavora per un'organizzazione incaricata di diffondere immaginazione e allegria, e deve risollevare il morale dei bambini. È la sua ultima possibilità di salvare il posto di lavoro e, con esso, il suo cappello magico. "Già nell'albo originale, sembra un agente del caos - osserva Carloni - Ma quando se ne va, i fratellini sono più sicuri di sé. E se non fosse soltanto un clown scatenato, ma qualcuno capace di capire di cosa ha bisogno ogni bambino?". Gabby e Sebastian si tuffano insieme a lui dentro le scatole che raccolgono i frammenti della loro vita passata e lungo il viaggio imparano "ad apprezzare il presente, il luogo e il momento in cui si trovano", racconta all'ANSA Rivinoja. "Troppe persone sono ossessionate dal passato o da quello che succederà in futuro; è un modo molto faticoso di vivere. Ci sembrava importante, soprattutto oggi, invitare le persone a concentrarsi su quello che hanno qui e ora: la famiglia, gli affetti, i propri talenti, tutto ciò che le circonda. Vivere nel presente è fondamentale, e il Gatto col Cappello ci aiuta a farlo. Ci insegna a trovare il modo di divertirci anche quando siamo bloccati in casa, fuori piove e ci annoiamo". (ANSA).
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