Giovane uccisa, il fratello: "ho lanciato il coltello ma non volevo ucciderla"

(ANSA) - NAPOLI, 04 FEB - Ha picchiato la sorella, e mentre lei si stava allontanando per fuggire dalle percosse le ha lanciato un coltello, colpendola alla schiena. E' il racconto, tutto da verificare, che Giuseppe Musella ha fatto agli inquirenti dopo essersi costituito, ammettendo l'aggressione mortale a Jlenia ma sostenendo di non aver avuto intenzione di ucciderla. Le liti tra i due erano frequenti, anche ieri sembra avessero avuto un contrasto perché Jlenia ascoltava musica ad alto volume. Secondo il racconto del giovane, il bisticcio fatale sarebbe però scoppiato perché il cagnolino di Giuseppe aveva fatto la pipì in casa. Jlenia sferra un calcio alla bestiola facendo andare Giuseppe su tutte le furie. La situazione sembra calmarsi ma solo momentaneamente: Giuseppe racconta che, quando sente il cagnolino guaire dal dolore, le si avventa contro e, oltre alle botte, lancia il coltello. (ANSA).
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