Giornalisti in piazza contro "la censura usata per non turbare l'opinione pubblica"

(ANSA) - GENOVA, 26 OTT - "Da qualche mese in Liguria le forze dell'ordine censurano volutamente nei loro resoconti quotidiani fatti di cronaca come furti, rapine, truffe agli anziani, violenze sessuali e accoltellamenti perché secondo un'indicazione arrivata 'da Roma' i giornalisti 'creano allarme sociale'. È una vergogna nazionale che ci riporta indietro ai momenti più bui del Paese. La stampa non può essere soggetta a censure, meno che mai a censure preventive". Lo denuncia la segretaria generale della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) Alessandra Costante al presidio di protesta davanti alla Prefettura di Genova organizzato dall'Ordine dei giornalisti della Liguria, dall'Associazione ligure giornalisti e dal Gruppo cronisti liguri. 'Stop alla censura': è lo striscione srotolato dai manifestanti davanti al palazzo del governo. Sono stati distribuiti volantini in difesa dell'articolo 21 della Costituzione. "Non fornire informazione su reati che creano 'allarme sociale' significa intervenire pesantemente sul diritto all'informazione - sottolinea il presidente dell'Ordine nazionale dei giornalisti Carlo Bartoli in un messaggio di sostegno alla mobilitazione -. Un danno al diritto costituzionale dei cittadini a essere informati, per lo stesso operato delle forze dell'ordine e per la trasparenza dell'azione della magistratura". (ANSA).
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