Gaza tra i temi principali del Festival Vicino/Lontano-Premio Terzani

(ANSA) - UDINE, 02 MAG - Sarà Gaza uno degli argomenti principali della 22/a edizione del Festival vicino/lontano-Premio Terzani, che si svolgerà a Udine dal 7 al 10 maggio. La rassegna, quest' anno dedicata al tema Respiro, analizzerà i processi di trasformazione in corso nel mondo globalizzato, con un'attenzione particolare per la Striscia di Gaza. Sarà proprio quanto sta accadendo nella distrutta città mediorientale ad anticipare il festival lunedì 4 maggio con "Specchi. Gaza e noi", dialogo teatrale in forma di studio della regista Paola Caridi e del rettore dell'Università per stranieri di Siena Tommaso Montanari. Entrambi saranno presenti e, insieme con il cantautore ed etnomusicologo di origine palestinese Nabil Bey Salameh, si confronteranno sull'oppressione del popolo palestinese. Si parlerà di Gaza anche in occasione dell'inaugurazione del festival, giovedì 7 maggio, con la testimonianza di Loris De Filippi, Health Specialist per Unicef, e dello scrittore e attivista indiano Pankaj Mishra, in un incontro dal titolo "Gaza, il respiro negato". Per questa edizione di vicino/lontano sono previsti più di ottanta appuntamenti e più di duecento ospiti; si discuterà anche di Occidente, salute mentale, sport e diritti. Sono attesi, tra gli altri, David A. Graham, giornalista di Atlantic che ha pubblicato un libro sul programma politico di Trump, la diplomatica e politica olandese Sigrid Kaag, lo storico contemporaneo Guido Crainz, il filosofo del diritto Luigi Ferrajoli e lo storico Aldo Schiavone. La serata di sabato 9 maggio sarà infine dedicata al Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani 2026, conferito ad Alaa Faraj per il libro "Perché ero ragazzo". "In una società che tende a isolare, separare, contrapporre - sostengono gli organizzatori - vicino/ lontano non rinuncia a coltivare, in un confronto democratico, il respiro del pensiero critico: quel tempo lento, profondo e vitale che ogni cultura deve imparare a proteggere, insieme alla pietà, se vuole davvero restare viva". (ANSA).
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