Furto da 5 milioni alla Marchesi Antinori, rubate 30.000 bottiglie

Colpo nella sede di Cortona dell'azienda vinicola

(ANSA) - FIRENZE, 09 OTT - Furto da 5 milioni di euro dalla sede di Cortona (Arezzo) di Marchesi Antinori: i ladri hanno portato via 30.000 bottiglie prodotte dall'azienda vinicola fiorentina, tutte annata 2023, tra cui 10.000 di Solaia. E' quanto riportano oggi il Corriere della Sera e il Financial Times. Si tratta, riferisce il quotidiano italiano, del furto di vino con il più alto bottino avvenuto in Italia. Ad agire, nella notte di domenica scorsa, un gruppo di almeno 7 persone che è riuscito a portar via un carico di Solaia, Tignanello e Guado al Tasso, costo da 120 a 300 euro a bottiglia. Dopo aver disattivato l'impianto d'allarme e messo fuori uso le telecamere installate nella cantina, i ladri sarebbero entrati con due camion caricando poi le bottiglie utilizzando i muletti dell'azienda. Il furto è stato scoperto solo lunedì mattina, quando i dipendenti, al loro arrivo, hanno constatato la scomparsa del vino. "È una banda sicuramente molto preparata — così l'ad di Marchese Antinori Renzo Cotarella al Corriere - forse la stessa che ha colpito altre cantine in Italia in questi ultimi mesi. Di sicuro un furto di una tale entità e di un tale valore non si è mai verificato in Italia". Un bottino che potrebbe essere destinato a collezionisti o a proprietari di locali ma che potrebbe comunque destare sospetti, specie per il Solaia di cui si producono soltanto circa 60-70 mila bottiglie all'anno. "Stiamo informando i nostri clienti di tutto il mondo — spiegano poi dall'azienda, riferisce sempre il quotidiano italiano — vogliamo avvisarli di fare attenzione a offerte fuori dai canali ufficiali". "Speriamo ancora di riuscire a ritrovare il vino, due camion non possono semplicemente sparire", così Cotarella al Financial Times, "questi vini hanno un grande valore e non capisco come possano venderli in tutto il mondo senza essere visti", aggiungendo che Antinori vuole anche "proteggere il mercato" avvertendo i potenziali acquirenti che le bottiglie offerte da fonti insolite a prezzi allettanti potrebbero essere merce rubata. (ANSA).

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