Fondi del Cus Napoli trasferiti in Germania, sequestro beni da 7 milioni

(ANSA) - NAPOLI, 03 SET - Sono tre le persone indagate nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Napoli su una presunta distrazione di risorse ai danni del Centro universitario sportivo di Napoli (CUS), tra cui l'ex presidente dell'associazione. Al termine delle indagini coordinate dalla Procura di Napoli (procuratore aggiunto Giuseppina Loreto, pm Luigi Landolfi), i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e del 2° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di finanza di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo da 7 milioni di euro, emesso dal gip. Il provvedimento ha consentito di sottoporre a sequestro anche beni che si trovano in Germania, grazie ai meccanismi di cooperazione giudiziaria internazionale e al coordinamento di Eurojust, con il coinvolgimento della Procura di Colonia. In particolare, nell'ambito della cooperazione internazionale, sono stati individuati in Germania 83 rapporti bancari, due autoveicoli di lusso, 21 immobili e quattro attività imprenditoriali riconducibili agli indagati. Dall'attività investigativa è emerso che, tra il 2018 e il 2024, l'allora legale rappresentante dell'associazione avrebbe reiteratamente sottratto risorse dell'ente, a beneficio proprio e di familiari, mediante bonifici bancari, versamenti di contante e accrediti tramite Pos, avvalendosi a tal fine di una seconda associazione sportiva risultata priva di una reale autonomia organizzativa e gestionale. Tali movimentazioni finanziarie, pari complessivamente a 4,5 milioni di euro, si sarebbero intensificate negli ultimi mesi della gestione dell'indagato, con bonifici disposti anche mediante home banking in orari serali e notturni e, in alcuni casi, perfino durante l'assemblea convocata per il rinnovo degli organi dell'associazione. Al fine di ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa del denaro, una parte delle somme illecitamente sottratte, pari a 2,5 milioni di euro, dopo essere confluita nella seconda associazione sportiva, sarebbe stata trasferita ai familiari dell'allora amministratore mediante bonifici e prelievi di contante, confluendo, per la quasi totalità, su rapporti bancari detenuti in Germania. Le somme sarebbero state quindi reimpiegate in investimenti finanziari, attività imprenditoriali, acquisti e ristrutturazioni immobiliari. (ANSA).
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