Filomena Campus lancia nuovo album a Londra, il jazz si fa teatro e poesia

Presentato al Pheasantry 'Theatralia', con un omaggio a Stefano Benni

(ANSA) - LONDRA, 21 OTT - Il jazz e l'improvvisazione incontrano il teatro, la poesia e il racconto. È 'Theatralia', il nuovo album del Filomena Campus Quartet, presentato ieri sera al Pheasantry di Londra dalla vocalist, artista di teatro e accademica Filomena Campus, nata in Sardegna e di base nella capitale britannica, insieme agli storici collaboratori: Steve Lodder al pianoforte e alle tastiere, Charlie Pyne al contrabbasso e alla voce, Rod Youngs alla batteria. Il celebre scrittore inglese Jonathan Coe è l'autore delle note di copertina in un lavoro incentrato sull'esplorazione della genealogia e della vocalità femminile, tra voci ereditate e riscoperte, messe a tacere e rivendicate. Campus ha ripercorso le canzoni che incrociano donne e figure femminili di epoche e culture diverse, dalle Janas della tradizione sarda alle Sirene di Omero, fino alla pioniera del teatro italiano Franca Rame e all'arte radicale di Niki de Saint Phalle. Il brano 'She' riflette su donne, migrazione e sradicamento, mentre la copertina dell'album è opera dell'artista sarda Gina Tondo. Lo scrittore Stefano Benni, amico e collaboratore creativo di Campus fino alla sua scomparsa un anno fa, è una presenza importante nell'album. La sua fusione di satira, comicità e impegno politico ha plasmato profondamente l'approccio dell'artista. 'Song of a Siren' si apre infatti con parole di Benni, tratte dal testo teatrale 'Sagrademari'. Allo stesso tempo, 'Franca', basata sulla sua poesia dedicata a Rame, tradotta e adattata da Campus e musicata da Lodder, incorpora la voce stessa di Benni, registrata durante un'esibizione dal vivo con il quartetto a Londra. Theatralia è anche il nome della compagnia teatrale fondata da Campus nella capitale britannica nel 2003 e l'album omonimo nasce dalla stessa idea: creare uno spazio creativo condiviso in cui convivono linguaggi artistici diversi. (ANSA).

Riproduzione riservata © Corriere delle Alpi