F1: Antonelli tra umiltà e futuro 'correrò col 12, Senna e' il mio riferimento'

L'omaggio al brasiliano: 'rimarrà sempre modello ispirazione come pilota e come persona'

(ANSA) - ROMA, 02 NOV - "Resterò col 12: è un modo per me per rimanere con i piedi per terra. Mantenere il 12 per me è come un nuovo punto di inizio, in cui ricostruire e cercare di replicarsi. È un modo per restare concentrati per il prossimo anno". Solo qualche ora dopo aver scritto la storia a Città del Messico, Kimi Antonelli si confida in una intervista a Sky parlando già di futuro, dei suoi miti in Formula 1 e del fatto che non correrà col numero uno riservato ai campioni del mondo. "Se ho realizzato quello che ho fatto? Sto iniziando a realizzare. L'ultimo giro è stato davvero emozionante, ho mollato completamente il passo perché avevo le lacrime agli occhi. Facevo fatica a vedere la pista. È stato davvero emozionante e lo è ancora adesso. Un momento incredibile, soprattutto poterlo condividere con la mia famiglia, con il mio team e con i miei amici". Antonelli ha poi parlato del rapporto col suo mito, Senna. "Ayrton rimarrà sempre un modello di ispirazione, non solo come pilota ma anche come persona. Quest'anno, molte volte, mi sono riguardato un sacco di sue interviste per capire un po' come approcciava le gare e l'anno. Sarà sempre, insieme alla mia famiglia, un punto di riferimento". Poi Antonelli parla del podio condiviso con Hamilton e Verstappen. "Farò il frame e me la metterò sul muro in casa. È stato incredibile. Sono quei momenti che rimarranno con te per tutta la vita". A proposito delle nuove generazioni il campione del mondo della Mercedes si rende conto di essere uno stimolo: "Una cosa che mi hanno insegnato è cercare di rimanere sé stessi. Non importa quanto successo hai, dove ti trovi e dove corri. La cosa importantissima è rimanere sempre con i piedi per terra e godersi anche questi momenti. Qui c'è anche un bellissimo gruppo di ragazzi che ha un ruolo importantissimo nel raggiungere questo obiettivo. Un ringraziamento speciale - aggiunge Antonelli - va anche a loro: la gente vede più noi in pista e non vede tutto quello che c'è dietro, ma vi garantisco che il lavoro che fanno questi ragazzi è incredibile". Qual è il momento in cui hai detto: 'Il Mondiale può essere nostro'? "Dopo Monza. È stata una stagione incredibile, siamo stati molto consistenti. Ora cercheremo di finire bene: mancano ancora delle gare e sarebbe bello chiudere con dei bei risultati in vista del 2027". Finale parlando di quando prese la patente di guida: "È stato più difficile prendere la patente, il diploma o vincere il Mondiale di Formula 1? Il Mondiale… senza dubbio, fuori discussione. Non è semplice, soprattutto questo weekend a livello di emozioni non è stato facile. Avevo molte farfalle nello stomaco, ma sono davvero contento che ce l'abbiamo fatta. Forza Italia, sempre". (ANSA).

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