Dirigenti penitenziari, bene direttrice carcere Pisa, governo valorizzi categoria

Gestione trattativa condotta con intelligenza e determinazione

(ANSA) - TRIESTE, 03 OTT - La rivolta nel carcere di Pisa del 30 Settembre sia "da monito: è tempo che l'Amministrazione e il Governo tornino a valorizzare concretamente la Carriera Penitenziaria, categoria professionale da troppi anni ingiustamente dimenticata". Lo chiede il Sindacato Dirigenti Penitenziari Fsi Usae lodando la Direttrice del carcere, "Alice Lanzarotto che, nonostante le enormi criticità" , ha saputo fronteggiare una situazione di altissima tensione con straordinario equilibrio, lucidità e senso dello Stato". Per il Sindacato "la gestione della trattativa" è stata "condotta con determinazione e intelligenza istituzionale, e rappresenta la testimonianza tangibile dell'eccellente operato dei dirigenti penitenziari. Un'azione fondamentale che ha permesso di disinnescare una rivolta ad alto rischio", "senza dover ricorrere all'uso della forza". E dunque il Sdp chiede "con forza all'Amministrazione Penitenziaria e al Ministero della Giustizia un segnale chiaro e tangibile di attenzione e tutela verso i Direttori d'istituto". Infine il Sindacato ha espresso "totale vicinanza, solidarietà e l'apprezzamento più sincero nei confronti della collega Direttrice dell'istituto e di tutto il personale operante", ricordando che la quella del direttore in genere è la "figura apicale fondamentale a cui spetta la responsabilità del coordinamento delle forze di polizia penitenziaria e di tutte le componenti professionali e multidisciplinari" della struttura. (ANSA).

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