Deva Cassel nella favola nera de L'amore immortale

(di Francesco Gallo) (ANSA) - ROMA, 17 OTT - Alla Festa di Roma nel giorno di Javier Bardem e Fanny Ardant, per fare solo due nomi, tutti gli occhi alla fine sono per lei, Deva Cassel, figlia doppiamente d'arte (padre Vincent Cassel e madre Monica Bellucci), ventidue anni e sorriso da ragazzina. È lei la protagonista assoluta de 'L'amore immortale' di Alexandre Castagnetti, prossimamente al cinema con 01, dove interpreta Anastasia Marescu, una ballerina romena che entra nella prestigiosa Opéra Garnier per interpretare un balletto tratto da 'Orfeo', composizione leggendaria e maledetta attribuita al misterioso Fantasma dell'Opera. Anastasia, divenuta prima ballerina, dovrà affrontare una storia d'amore impossibile con un misterioso pianista (Julien De Saint Jean), in un viaggio tra realtà e leggenda. Il tutto Ispirato al romanzo di Gaston Leroux, 'Il Fantasma dell'Opera' e girato appunto nel Teatro dell'opera di Parigi. Per Deva Cassel comunque una sorta di destino il ballo, avendo interpretato Angelica Sedara nella miniserie Netflix Il Gattopardo. "Ma questa volta si trattava di danza classica e sono partita da zero. Tre mesi di duro allenamento e poi una bravissima controfigura - dice la modella/attrice a Roma -. Ho dovuto imparare ad avere un'ottima sincronizzazione con il mio corpo, si può dire che l'ho scoperto con questo film. Comunque la prima volta che abbiamo girato una scena di danza all'Opera non me la sentivo di ballare davanti a un pubblico, ero molto stressata. Poi mi sono detta ho fatto così tanto allenamento e devo far vedere che sono all'altezza". Mentre sull'amore assoluto dice con grande timidezza: "È bello credere che ci sia, i miei genitori mi hanno insegnato che per amare occorre avere ascolto dell'altro e che il vero regalo é amare più che essere amato". Perché passare dalla moda (è stata una testimonial di Dolce Gabbana), al cinema? "Intanto il mondo della moda è tanto più competitivo di quello del cinema e ti fa capire subito che il corpo è per prima cosa uno strumento di lavoro, ma si tratta comunque solo di indossare abiti. Nel cinema invece non si tratta solo di indossare vestiti in movimento, c'è anche la musica, ci sono le parole, tutte cose che mi permettono di mostrare più cose di me stessa. È insomma tutta un'altra cosa". Dice infine il regista Alexandre Castagnetti di origine italiana e con un padre cantante lirico:" Certo in qualche modo abbiamo dato una versione femminista sia de 'Il fantasma dell'opera' che di 'Orfeo' che abbiamo inventato dal nulla. In quest'ultimo caso il mito di Orfeo cambia totalmente, l'eroina diventa Euridice e non più Orfeo" 'L'amore immortale' è prodotto da Fulldawa Production - SND in coproduzione con Umedia con il supporto di uFund, e con la partecipazione di Disney+ e Prime ha nel cast anche Romain Duris, Laïka Blanc-Francard e Guillaume Diop. (ANSA).
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