Dati 'gonfiati' per avere l'autovelox, chiesto processo per sindaco

(ANSA) - VENEZIA, 04 SET - La procura della repubblica di Padova ha chiesto il rinvio a giudizio del sindaco di Tribano, Massimo Cavazzana, per un presunto falso relativo all'installazione di un autovelox nel territorio comunale, secondo l'accusa motivata da dati "gonfiati" sugli incidenti stradali. Lo riferiscono oggi Il Gazzettino, Il Mattino di Padova e il Corriere del Veneto. L'udienza preliminare è fissata a gennaio. Installato sulla strada regionale 104 Monselice-Mare, l'apparecchio entrò in funzione nell'agosto 2023, e nella notte tra il 2 e il 3 ottobre venne sradicato dal famigerato «Fleximan» e mai più riattivato. Nell'iter avviato nel 2021 per ottenere l'autorizzazione prefettizia il Comune trasmise un'integrazione sull'incidentalità della strada, indicando 22 incidenti e 35 feriti nel quinquennio 2016-2020. Secondo i consiglieri di opposizione l'ufficio statistico della Regione Veneto avrebbe invece segnalato nello stesso periodo 10 incidenti e 19 feriti, presentando così esposto alla magistratura. Cavazzana ha riferito di non aver personalmente raccolto ed elaborato le statistiche, affidando il compito agli uffici comunali, e respinge l'idea che dietro l'installazione dell'apparecchio vi fossero ragioni diverse dalla sicurezza. "Quella è una strada pericolosa - ha dichiarato - è percorsa dalle automobili ma anche da pedoni e da moltissimi ciclisti. Il problema non ce lo siamo di certo inventati per installare in quel tratto un autovelox. Lì è morto il mio vicino di casa, e prima che diventassi sindaco ho visto morire davanti ai miei occhi un ragazzo di appena 14 anni. Queste sono cose che non si dimenticano". Nei due mesi di attività l'apparecchio ha riscontrato una media di circa 80 infrazioni al giorno per un totale di circa 9mila sanzioni. La richiesta di processo rappresenta un unicum rispetto a centinaia di esposti, presentati soprattutto da un'associazione contro sindaci e prefetti per presunte installazioni irregolari di autovelox. La Procura di Venezia ha archiviato 39 esposti contro l'ex sindaco Luigi Brugnaro, il prefetto Darco Pellos e il comandante della polizia locale Marco Agostini. Simili decisioni per i sindaci di Chioggia, Jesolo, Meolo, Mogliano Veneto e San Donà di Piave. Nel Padovano archiviate le denunce per i comuni di Camposampiero, Carmignano di Brenta, Cittadella, Fontaniva, Galliera Veneta, Padova, Piove di Sacco, San Giorgio in Bosco e Villa del Conte, così come le sette ricevute da Mario Conte, sindaco di Treviso. (ANSA).
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