Dai rischi biologici ai pericoli delle guerre, 70 Paesi riuniti a Torino

(ANSA) - TORINO, 11 GIU - Oltre 250 esperti provenienti da più di 70 Paesi si sono trovati a Torino per affrontare una delle minacce globali più insidiose: l'uso improprio di materiali chimici, biologici, radiologici e nucleari (Cbrn). Mentre le guerre in Ucraina e in Medio Oriente accrescono i rischi chimici e radiologici e i progressi dell'intelligenza artificiale e delle biotecnologie avanzano più rapidamente delle misure di salvaguardia mondiali, l'Unione europea ha riunito una rete globale al Campus delle Nazioni unite di Torino per contrastarli. Finanziata dall'Ue e organizzata dalla Commissione europea e dall'Istituto interregionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia (Unicri), l'Academy rappresenta uno degli eventi di maggiore rilievo dell'Iniziativa Eu Cbrn Coe, il più grande programma dell'Unione europea per la sicurezza esterna e una componente chiave del programma sulle minacce globali Eu Global Threats. Dalla Nato all'Interpol, passando per l'Agenzia internazionale per l'energia atomica e l'Oms, l'evento ha riunito rappresentanti di organizzazioni internazionali, stati membri dell'Ue e partner regionali. "L'Academy trasforma relazioni in partenariati duraturi, conoscenze in capacità operative e dialogo in azioni concrete", spiega Leif Villadsen, direttore ad interim di Unicri. "I rischi Cbrn non rispettano i confini. Attraverso questo sforzo globale di mitigazione del rischio, l'Unione europea investe nelle capacità dei Paesi partner perché la loro sicurezza è anche la nostra. Torino è il luogo in cui traduciamo le sfide globali in soluzioni collaborative, prima che si trasformino in crisi", aggiunge Giovanni Squadrito, responsabile del settore Global threats della Commissione europea. "Le capacità rescEu Cbrn presentate a Torino rappresentano un esempio concreto della strategia dell'Unione europea di risposta pre-posizionata", sottolinea Luigi D'Angelo, direttore generale dell'Ufficio gestione delle emergenze del dipartimento della Protezione civile. (ANSA).
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