Creatività e matematica stesse radici, du Sautoy lo spiega a Scienza e Virgola

(ANSA) - TRIESTE, 04 APR - La creatività umana e la scoperta matematica, due linguaggi che esplorano e capiscono il mondo, potrebbero derivare dalle stesse strutture universali. E' il tema del saggio "La matematica della creatività. Come i numeri danno forma al mondo" (Bollati Boringhieri) che Marcus du Sautoy, matematico di Oxford University, presenterà a Trieste come anteprima della 10/a edizione di Scienza e Virgola, il festival del libro scientifico del Laboratorio Interdisciplinare della SISSA diretto da Paolo Giordano, per la cura scientifica di Nico Pitrelli, che si svolge dal 7 al 10 maggio. Du Sautoy converserà con Luigi Civalleri, docente al Master in Comunicazione della Scienza "Franco Prattico" Sissa il 17 aprile alla Libreria Lovat. "Molti artisti non sono consapevoli della matematica che ribolle sotto la superficie delle loro opere, altri la utilizzano intenzionalmente come fonte di ispirazione. Spesso pensiamo che la matematica non abbia niente a che vedere con i lavori creativi. E se invece non fossero così incompatibili? - si chiede Marcus du Sautoy - Vedere queste cianografie matematiche all'opera ovunque guardiamo è la dimostrazione lampante della mia ipotesi: la realtà non è che una manifestazione fisica della matematica". L'autore dunque guarda all'arte - disegno, musica, letteratura, danza, architettura - per scoprire le strutture chiave della matematica alla base della creatività umana: numeri primi, il cerchio, la serie di Fibonacci, sezione aurea, frattali, solidi platonici, geometria iperbolica, simmetria sono matematica che ritroviamo nelle infiorescenze di una pianta, nei sonetti di un poeta, nelle circonvoluzioni di una conchiglia; tra le note di Messiaen, nella cupola di Brunelleschi, dentro Infinite Jest e nei libri di Italo Calvino. Marcus du Sautoy, docente di Public Understanding of Science alla Oxford University insegna Matematica al New College; è membro della Royal Society, ha vinto il Berwick Prize della London Mathematical Society e il Faraday Prize della Royal Society. (ANSA).
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